Cercansi case in affitto nelle nostre valli per le vacanze estive PDF Stampa E-mail

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Rassegna stampa - Val Trebbia emiliana
Scritto da La Trebbia   
Giovedì 14 Maggio 2020 00:00

San Salvatore

Ci si attrezza al ritorno alle estati anni Settanta. La piscina - gonfiabile per i meno borghesi - è già nei bauli roventi, pronti per quando le auto potranno scorrazzare col pilota praticamente automatico verso le seconde case, che non sono mai sembrate tanto cariche di fascino come dopo due mesi di lockdown e isolamento sociale.
C’è chi invece ha azzardato il cantierino per fare una piscina vera e propria nel giardino della casa del nonno. In generale, i telefoni suonano ormai a ciclo continuo per la stessa richiesta, che rimbalza già dal mattino da Zerba a Travo: «Scusi, ma lì ci sono case in affitto?». Per l’estate, per un anno anche, o magari per sempre, chissà. Le richieste sono variegate, dato ormai per scontato che non sarà così facile neppure in agosto spostarsi per mare, laghi e montagna.
«Hanno chiamato anche persone che non avevamo mai visto o sentito prima...», dice sorridendo il sindaco Piero Rebolini, dal municipio di Zerba. «Dicono di aver saputo che siamo sempre stati a “zero contagi” durante la pandemia e questo evidentemente ci rende una mèta ulteriormente attrattiva. Ma non abbiamo spazi, certo qui qualcuno addirittura regala le case ormai. Ma non sono abitabili. Quelle fruibili per l’estate sono poche.
La pressione per riaprire le seconde case è quindi altissima. Vogliono tornare tutti».A Coli l’assessora al turismo Isabella Silenzi spiega come si lavori a un “registro” delle seconde case, perché siano rapidamente reperibili per i possibili affittuari, e si valorizzi così la vocazione turistica del paese: «Abbiamo molte richieste», conferma. «In collaborazione con le Pro loco di Perino e Coli vorremmo quindi fare un censimento delle case disponibili. Siamo fiduciosi».
Il sindaco di Corte Brugnatella Mauro Guarnieri sottolinea come ora la priorità debba essere quella di avere chiarezza: «Probabilmente dopo il 18 maggio sapremo meglio come muoverci. Al momento non si capisce ancora se si possa fare il bagno in Trebbia, ad esempio. Controllare gli accessi è impossibile. Da noi chiunque resta il benvenuto, se in sicurezza e in salute. Dobbiamo capire l’evolversi della situazione».

(Articolo tratto dal N° 16 del 14/05/2020 del settimanale “La Trebbia”)

 

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