Youth Worker, progetto dell’Unione Montana per intercettare le aspettative dei giovani PDF Stampa E-mail

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Rassegna stampa - Val Trebbia emiliana
Scritto da Elisa Malacalza   
Mercoledì 16 Ottobre 2019 20:37

Youth Worker, progetto dell’Unione Montana per intercettare le aspettative dei giovani

Arriva lo Youth Worker tra le montagne. Possono essere maestri di strada, preti di periferia, operatori di centri minorili, animatori sociali: chi, in sostanza, adeguatamente formato, si prenda cura dei ragazzi, soprattutto di quelli a rischio esclusione sociale. E lo fa con un’educazione non formale, ma che funziona sul campo. Grazie a un finanziamento della Regione e alla stretta di mano tra i Comuni dell’Unione montana alte valli Trebbia Luretta guidata dal sindaco Roberto Pasquali, lo Youth Worker dovrà monitorare i fenomeni della precarietà e dell’occupazione (o disoccupazione) giovanile; analizzerà i bisogni dei ragazzi, dai 13 ai 29 anni, ascoltandoli e cercando di intercettarne aspettative e timori in laboratori attivi nelle scuole, nei luoghi di aggregazione. Quindi, fatta la mappa, si entrerà nel concreto con interventi a favore dei giovani. Spazio a consulenze individuali e di gruppo per la mobilità internazionale; poi formazione a più livelli per la creazione d’impresa, l’accesso al credito e ai finanziamenti, la diffusione della YoungErcard. Il progetto è inedito e potrà contare sulla collaborazione di altri Comuni della Valtidone, degli istituti scolastici superiori del distretto sanitario (circa duecento studenti), di associazioni, cooperative, parrocchie. Questo perché il progetto, a partire dal contesto specifico dell’Unione montana alte valli Trebbia e Luretta, intende aprire una strada per tutto il distretto di Ponente, in raccordo con l’Ufficio di piano e la programmazione dei Piani di zona per la salute e il benessere social.
«È UNA RIVOLUZIONE»
Giovani al centro, quindi, ma in rete, mai lasciati soli. «Una rivoluzione copernicana», è stata definita dai sindaci che sperano da anni in un salto di qualità che possa invertire la rotta dello spopolamento in valle. Nei giorni scorsi, il progetto è stato presentato ufficialmente ai primi cittadini degli otto Comuni dell’Unione e ai diversi partner da Castelsangiovanni, Alta Val Tidone, Borgonovo, Pianello, Ziano. Alla riunione era presente anche il direttore del distretto di Ponente Giuseppe Magistrali che ha sottolineato l’importanza di coinvolgere i giovani nel progetto perché siano proprio loro a realizzarlo e a costruire un sistema duraturo, mettendo in rete la richiesta di lavoro e le opportunità presenti sul territorio fino a crearne di nuove, inedite, in turismo e cultura. L’iniziativa, che si estenderà sui tre anni, ha ottenuto un ottimo risultato nella graduatoria regionale piazzandosi al primo posto tra quelli presentati in provincia di Piacenza. Le azioni saranno realizzate da Eureka, Arco e La Ricerca: a breve presenteranno un progetto attuativo condiviso che partirà già entro la fine di ottobre.

Elisa Malacalza

(Articolo tratto dal N° 34 del 17/10/2019 del settimanale “La Trebbia”)
 

 

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