Presentato dall'Ausl di Piacenza il progetto "Montagna solidale" PDF Stampa E-mail

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Rassegna stampa - Val Trebbia emiliana
Scritto da La Trebbia   
Giovedì 20 Luglio 2017 00:00

Anziani

Il progetto "Montagna Solidale", avviato con coraggio un anno fa dall'Ausi di Piacenza, insieme alla Fondazione di Piacenza e Vigevano, in stretta collaborazione con i Comuni e la rete dei medici di famiglia, misura i bisogni di chi ha superato i 74 anni a Farini, Ferriere, Ottone, Cerignale, Cortebrugnatella, Zerba, Morfasso, Bettola, Bobbio, Coli e Pecorara.
I primi interventi
Finora l'equipe ha effettuato 458 accessi a domicilio epercorso 13.069 chilometri: 172 visite a Ferriere, 154 a Farini, 9 a Zerba e Cerignale, 50 a Ottone, 64 a Cortebrugnatella.
Il risultato, presentato nel palazzo della Fondazione di via Sant'Eufemia, è sorprendente: solo tre anziani hanno riferito problematiche per cui è stato necessario attivare una risposta da parte dell'azienda sanitaria"; il 12 per cento, invece, dei cittadini anziani raggiunti ha invece evidenziato bisogni sociali.
«Abbiamo messo in moto una macchina», ha sottolineato il presidente della Fondazione, Massimo Toscani. «Non c'è bisogno di progetti da eroi. Abbiamo la consapevolezza dell'anziano come risorsa. Quando ero bambino, c'era una sola televisione, in casa, con due canali. Era nonno a scegliere cosa guardare, perché era considerato saggio, autorevole». Oggi è invece il bambino, al centro delle scelte familiari: «Eppure i nostri anziani andrebbero ascoltati di più, perché hanno la capacità di non guardare più ai propri interessi, ma a quelli collettivi», ha concluso il presidente Toscani.
Il sindaco di Bobbio, Roberto Pasquali, ha invitato ora a mettere in campo professionalità che possano concretamente dare futuro al progetto, garantendo le prime risposte alle necessità indicate nella mappatura del progetto "Montagna Solidale". «Sposiamo a pieno l'idea, ad esempio, di un fisioterapista che possa girare casa per casa, educando ad una maggiore attenzione, in un'ottica di prevenzione delle fratture», ha detto il primo cittadino. «Vorrei fosse chiaro comun­que che la montagna aiuta a vivere più a lungo. I dati lo dimostrano».
I numeri della mappatura nei comuni
Ecco nel dettaglio i risultati raggiunti, presentati da Costanza Ceda, direttore delle attività sociosanitarie dell'Ausi, e Tiziana Taggiasco, direttore Gestione territoriale della non autosufficienza. Per quanto riguarda il nostro territorio a Cerignale, 42 gli anziani individuati in collaborazione con il Comune: 18 quelli che vivono più isolati. Solo uno è stato indicato come potenzialmente fragile. A Zerba, ventidue gli anziani che vivono nel più piccolo paese della regione; solo uno è stato indicato come fragile, e un'altra persona è stata segnalata alle assistenti sociali. A Ottone, 183 gli anziani, 81 dei quali nelle frazioni. Undici i potenzialmente fragili. A Marsaglia, 175 persone hanno più di 74 anni; 92 vivono lontani dal paese. In tredici sono state riconosciute possibili condizioni di debolezza. In tutto, sono state valutate quindi, al momento, 349 persone: solo per tre è stata indicata un'assistenza infermieristica.

(Articolo tratto dal N° 26 del 20/07/2017 del settimanale “La Trebbia)

 

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