Un mistero, riappaiono le caprette sulla Pietra Perduca e sulla Parcellara PDF Stampa E-mail

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Rassegna stampa - Val Trebbia emiliana
Scritto da La Trebbia   
Giovedì 20 Ottobre 2011 00:00
Capre sulla Pietra Parcellara

Si fanno sempre più frequenti gli avvistamenti delle caprette sulla Pietra Perduca, come testimoniano le splendide foto riportate in pagina. Oggetto di un contestatissimo intervento di selezione, circa quattro anni fa, in tanti oggi si chiedono  come  siano potute tornare a ripopolare le famose rocce nel Comune di Travo. «Speriamo che questa volta non siano bersaglio di spari - commenta Laura Chiappa, presidente di Legambiente Piacenza -. Sarebbe davvero interessante sapere da dove siano arrivate e conoscere il loro destino, non saranno per caso i fantasmi delle caprette abbattute, tornate per perseguitare i cacciatori che le hanno uccise? Da dove sono scappate? Qual è la loro storia? Ora che sono tornate, l'augurio è che le lascino finalmente stare. Anni fa, era stato deciso che le caprette avrebbero danneggiato la vegetazione dell'Area Sic. I cacciatori erano intervenuti per abbatterle, si era detto che non potevano essere catturate. Avevamo anche presentato un esposto che purtroppo è stato archiviato».
Le foto dei primi avvistamenti erano state postate all'inizio dell'estate sul blog "capraforever.splinder.com" dal gruppo di lettura "Colibrì" di Ziano, dopo una gita alle pietre Perduca e Parcellara. Il mistero della caprette continua. Antichi codici del settimo secolo dopo Cristo citavano già la mistica credenza secondo cui le capre sarebbero in realtà esseri alieni dai lineamenti caprini. Su alcuni siti internet si è già sparsa la voce che le capre parcellare abbiano la caratteristica dell'eternità. Che scompaiano e ricompaiano ciclicamente. Al di là delle leggende, resta la certezza del fatto che le caprette sono tornate. E più in forma che mai.

(Articolo tratto dal N° 36 del 20/10/2011 del settimanale “La Trebbia”)

Le capre della Pietra Parcellara

Il mistero delle capre della Pietra Parcellara

La misteriosa Capra Parcellara è citata in antichi codici già nel VII secolo dopo Cristo. Si tratta di notizie riguardanti una mistica credenza sull’arrivo dallo spazio di esseri alieni dai lineamenti caprini, i quali, per nascondersi alle ira di un non precisato nemico assunsero, sin da quei tempi, sembianze di capre.
La leggenda dice che da quel lontano tempo sia nata la razza caprina della Parcellara.
Le Capre Parcellare si dice abbiano la caratteristica di essere eterne.
La Pietra Parcellara si trova in provincia di Piacenza, nel territorio del comune di Travo, in Val Trebbia. E’ salita alla ribalta delle cronache per i tentativi ripetuti di abbattimento delle capre che hanno scelto questo ameno luogo come loro residenza. I pareri contrastanti riguardo la dannosità della presenza delle capre nella zona, si sono succeduti, fino al cruento esito finale. Ma forse non tutto è perduto. Alcuni avvistamenti di strane capre, dalla morfologia particolare, inducono a credere che si stia stabilendo in quel luogo una nuova e sempre più resistente razza di capre, dette Capre Parcellare.
La specie caprina della Parcellara è una rarità dal punto di vista della costituzione fisica, tanto da dar voce ad una possibile creazione di questo particolare animale con incroci non ancora scientificamente facilmente comprovabili.
La gente del posto, e non solo, ritiene che queste capre siano animali alieni, o per meglio dire, alieni con sembianze caprine,  la cui base è proprio sulla Pietra Parcellara e sulle pendici del Monte Capra, così chiamato forse per la presenza di questi animali “volanti” fin dall’antichità.
Non è raro incontrare autoctoni locali dichiarare di aver avvistato oggetti volanti non identificati nella zona appenninica a sud-ovest del comune di Piacenza, specialmente in orari notturni e in zone montane scarsamente popolate, e di aver abbinato queste apparizioni con i movimenti delle Capre Parcellare.
La cosa che incuriosisce dal punto di vista scientifico è la scomparsa ciclica di questi animali dalla zona, con una riapparizione inspiegabile. Nella zona infatti, queste capre sono considerate invasive per l’habitat, e ciclicamente oggetto di abbattimento regolarizzato, quasi fosse una guerra tra locali ed alieni.
Sarà tutto vero? Una scalata la si può fare, giusto per dare un’occhiatina!

(Articolo tratto dal sito http://nonsonounapecora.wordpress.com  del 24/11/2011)

 

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