”La mossa vincente sarà associare i Comuni” PDF Stampa E-mail

Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 
Rassegna stampa - Val Trebbia emiliana
Scritto da Elisa Malacalza   
Giovedì 26 Maggio 2011 00:00

Un centro acquisti - dal sale per le strade in inverno alle altre esigenze dei piccoli Comuni, come i contratti telefonici - per dare risposta ai 9mila abitanti della montagna valtrebbiense.

Con un bilancio sociale che supera i óOOmila euro, la Comunità montana dell'Appennino piacentino gioca la carta del centro acquisti, incaricando nelle ultime settimane il segretario di svolgere un'indagine a tappeto tra gli otto Comuni coinvolti.

L'obiettivo è quello di capire quale sia il modello organizzativo dei singoli paesi. È il primo passo verso la tanto discussa forma associata, la rotta che sembra ormai inevitabile per i paesi con meno di cinquemila abitanti. Potrebbe essere questo il riscatto dell'ente di via Garibaldi, a Bobbio, tanto contestato al punto da essere "liquidato" nella vicina regione Liguria.

A Piacenza resiste, anzi. La volontà del presidente Massimo Caselli, sindaco di Cerignale, è quella di trasformare la comunità montana nell'organismo associativo dei Comuni. «Questo perché siamo l'ente con più funzioni associate di tutta la provincia piacentina – commenta -. Nonostante i tagli subiti, l'azzeramento del fondo nazionale e la riduzione del fondo regionale, riusciremo ora a cofinanziare la forestazione pubblica a tutela dal rischio incendio boschivo.

Su domande totali da un milione di euro, il venti per cento sarà un nostro cofinanziamento. Non è poco. Daremo anche un contributo agli agricoltori per piccoli interventi di difesa dal dissesto idrogeologico. Il nostro bilancio sociale è d'eccellenza, supera óOOmila euro e siamo in grado di mantenere un presidio sul territorio, con investimenti concreti.

L'ente per effetto della legge regionale e nazionale è sempre più inteso come unione dei Comuni: dobbiamo ottimizzare i servizi in forma associata, ci sarà a questo proposito una legge perentoria».

Arriviamo alle funzioni da associare. Ottone non ha affidato alla Comunità montana la protezione civile e Bobbio si è divincolata dall'assegnare il turismo. «Il dato certo è che siamo l'ente che gestisce più servizi a livello provinciale - ribadisce Castelli - Certo, mi rammarico soprattutto per la protezione civile perché sono quei servizi sovracomunali che dovrebbero essere per natura in forma associate. Per questo abbiamo incaricato il nostro segretario di analizzare i programmi contabilità dei Comuni. Stiamo ragionando in prospettiva, dovremmo superare le questioni personali per aiutare la montagna, come stiamo cercando di dimostrare per la statale 45. Da soli, come singoli Comuni, non ce la possiamo fare».

 

Elisa Malacalza

 

(Articolo tratto dal N° 20 del 26/05/2011 del settimanale “La Trebbia”)

 

Cerca nel sito

Traduttore - Translator

Iscriviti alla newsletter!

Menu Comunità

Wall

Ricerca Comunità

Amministratore

Alta Val Trebbia, Powered by Joomla! and designed by SiteGround web hosting