| Oratori di montagna, patrimonio a rischio |
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| Rassegna stampa - Val Trebbia emiliana | |||
| Scritto da La Trebbia | |||
| Giovedì 13 Gennaio 2011 00:00 | |||
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Basta osservare un dato: la diocesi di Piacenza-Bobbio possiede 877 chiese parrocchiali e gli oratori, distribuiti su tutto il territorio provinciale, dove la popolazione è scarsissima. Ma chi le tiene in piedi? Il numero dei sacerdoti diocesani incardinati si assesta su 272. Mancano sacerdoti e alcuni di questi piccoli tesori viaggiano verso il completo spopolamento. Chiese e case parrocchiali necessitano di manutenzione non solo ordinaria, ma anche straordinaria. Una soluzione potrebbe essere quella di affittare alle parrocchie di città le nostre strutture di montagna. Questa è un'idea del cancelliere don Mario Poggi. Per quanto riguarda i restauri, è chiaro che chiese di paesi prestigiosi (Castellarquato, Bobbio...) potrebbero ottenere contributi dalla Soprintendenza. Ma per i piccoli oratori di montagna non c'è possibilità alcuna. Al sacerdote in montagna viene talvolta affidato un grappolo di parrocchie piccole. Don Giacomo Ferraglio, parroco di Rovegno, deve amministrare 12 chiese, e provvedere alla manutenzione ordinaria. Problemi da far accapponare la pelle.
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