| Anello Appennino Piacentino, un turismo sostenibile per appassionati di escursioni |
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| Rassegna stampa - Val Trebbia emiliana | |||
| Scritto da Paolo Carini | |||
| Giovedì 18 Novembre 2010 00:00 | |||
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Un grande anello che unisce l'intera Comunità Montana dell'Appennino Piacentino è l'ultima iniziativa messa in campo dall'ente con sede a Bobbio in collaborazione con il gruppo della sentieristica della sezione piacentina del Club Alpino Italiano (CAI). L'anello consiste in una serie di sentieri che percorrono i vari comuni della Comunità Montana disposti lungo i crinali e le sponde del fiume Trebbia, dando vita ad un grande itinerario circolare lungo circa ottanta chilometri da percorrere in almeno quattro giornate, che potrebbero diventare un centinaio grazie ad alcuni tratti alternativi. "La Comunità Montana investe nella promozione del territorio in collaborazione con il Cai, con la manutenzione ed il ripristino di nuovi sentieri e di altri già segnati dal Cai stesso dagli anni '90 per dar vita all'Anello dell'Appennino Piacentino, progetto a cui puntiamo per avere un vero e proprio percorso circolare che colleghi tutti i comuni della nostra Comunità da Piozzano a Zerba. Così l'escursionista potrà raggiungere vari punti della valle ed ammirare gli spettacolari ambienti che offre, fermandosi a mangiare ed a dormire sul territorio, a vantaggio del turismo enogastronomico - fa sapere l'assessore Claudia Borrè nonché prima cittadina del comune di Zerba. "Le risorse quest'anno ammontano a 10mila euro, con l'intento di proseguire questo tipo di investimenti perchè crediamo in un turismo sostenibile, di recupero e di fruizione di percorsi per appassionati di escursioni e per chi vuole fare due passi con la famiglia per evadere dalla città alla domenica, e riportare la gente a percorrere le vecchie vie di un tempo, dalla collina alla montagna per poi arrivare al mare, e far conoscere le nostre valli - prosegue la Borre. L'impegno dell'ente guidato dal presidente Massimo Castelli non si ferma qui, "questo è un piccolo passo. Ci siamo mettendoci risorse ai fini turistici - ci spiega l'amministratrice della Valtrebbia - altri fondi per la sentieristica sono arrivati con il POR. Le occasioni sfruttabili che coglieremo sosterranno percorsi, carte, pannelli informativi, tutto ciò che ci permette di far conoscere il territorio e lo renda fruibile a chi arriva e che purtroppo ora trova poca informazione". L'iniziativa trova sbocchi oltre ai confini amministrativi della Comunità Montana,"non dobbiamo dimenticarci i collegamenti sfruttabili con le altre province e regioni: infatti, siamo nel territorio delle 4 province, qui passa la via del sale che va al mare ma anche percorsi verso il pavese, con Brallo e Varzi, o verso Parma grazie alla "Via degli Abati" (itinerario ideato dall'appassionato bobbiese Giovanni Magistretti, ndr) da Bobbio a Pontermoli. Con questo intervento proseguiamo la collaborazione con il Cai, iniziata con la precedente amministrazione di Mauro Guarnieri. Nonostante i tempi di crisi per gli enti locali, e di scarse risorse, guardiamo ad investimenti di questo tipo che portano risorse e mantengono vivo il territorio - termina la Borrè. IL GRANDE ANELLO L'idea è quella di unire con un sentiero ideale tutti i comuni della Valtrebbia. "La disposizione dei sentieri dell'attuale configurazione della rete sentieristica non permette questo approccio in quanto la maggior parte dei sentieri si sviluppano sul crinale e non ci sono molte possibilità di collegamento fra le due sponde del Trebbia. A questo proposito il primo intervento sarà quello di collegare il Brallo e il sentiero 101, che parte da Travo, la cosidetta via di Annibale, con Moglia di Bobbio e successivamente collegare Marsaglia a Gregna tramite il nuovo pezzo che parte da Torre Metteglia. L'ideale sarebbe unire Lisore con Salsominore e salire sul Mercatello per ricongiungere il percorso con la rete di Coli, percorrendo un tratto della Antica Via dei Guadi, per far questo però è necessario realizzare un attraversamento pedonale sul l'Aveto, davanti alla chiesa di Salsominore -fa sapere Daniele Staboli, il responsabile della sentieristica e cartografia della sezione piacentina del Club Alpino Italiano. RETE SENTIERISTICA L'accordo che la Comunità Montana ha stipulato con il Cai prevede, oltre alla realizzazione del Grande Anello, la manutenzione di un quarto della intera rete sentieristica che si sviluppa nel territorio dell'ente montano, "non solo -prosegueStaboli- abbiamo concordato la realizzazione di nuovi sentieri, la posa di oltre 80 tabelle segnavia ed appositi pali di sostegno. Da notare che la rete dei sentieri si estenderà di 25 km portandola a oltre 410 km. L'accordo prevede come primo intervento il completamento, nel tratto della comunità montana, della Via degli Abati con la posa di tabelle ed apposita segnaletica, che sarà caratterizzata dal simbolo VA.
Paolo Carini (Articolo tratto dal N° 40 del 18/11/2010 del settimanale “La Trebbia”)
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