A fianco del settore produttivo, impegnato
con la Quarantina e le altre varietà tradizionali di
patata, ora il Consorzio (
http://www.quarantina.it/)
si apre a sostenitori e collaboratori, dentro e intorno al
mondo rurale, per
- condividere informazioni, competenze, bisogni e soluzioni
comprensibili a tutti,
- agevolare conoscenza e contatto diretto tra produttori,
trasformatori e famiglie,
- elaborare e proporre soluzioni normative che toccano l'agricoltura
locale e le comunità rurali (e fare pressione su chi
dovrebbe
adottarle): dalle terre comuni, agli ostacoli burocratici
e igienisti, dal frazionamento dei terreni ai danni prodotti
dai cinghiali, ecc.
- conservare e diffondere le varietà tradizionali e
le espressioni del patrimonio rurale e comunitario.
Tra i principi che ci animano ci sono l'attenzione e il sostegno
per:
- il riuso abitativo e produttivo delle aree rurali;
- l'agricoltura familiare, legata all'uso produttivo del territorio,
possibilmente non assistita, meglio se condotta da chi vive
sui propri terreni o nelle loro immediate vicinanze;
- il recupero e la conservazione di varietà e razze
locali e la promozione dei prodotti derivati;
- la produzione di alimenti di prima necessità e la
loro vendita a un prezzo giusto per chi produce e senza costi
aggiunti per chi compra;
- la spesa di prossimità, il rapporto diretto tra chi
produce e chi compra, la conoscenza dei prodotti locali innanzitutto
nel loro
territorio e fra la gente comune;
- i saperi popolari, le pratiche locali, gli spazi e le titolarità
comunitarie, le consuetudini e gli usi tramandati, le innovazioni
introdotte con lentezza e nel rispetto dei tempi di tutti,
la partecipazione nelle scelte e nelle decisioni.
Tra le prime attività intendiamo avviare:
- commissioni di studio e proposta per trovare soluzioni giuridiche
o agronomiche a problemi condivisi;
- intorno alle varietà locali, reti di conservatori
di sementi e lieviti;
- intorno ai prodotti locali, reti fra produttori, ristoratori,
negozianti e famiglie;
- serate di conoscenza e confronto di varietà e prodotti.
C'è qualcuno che vuole darci un segno d'interesse?
O che intorno alle iniziative che stiamo per fare partire,
vorrebbe essere tenuto
al corrente, o anche partecipare o addirittura collaborare?
Proviamo a contarci -- senza impegno.
Noi crediamo che i sostenitori del Consorzio e coloro che
condividono i nostri principi possano essere molti.
Intanto stiamo pensando a come incoraggiare quelli che vorranno
fare rete con noi, anche riservandogli l'accesso ai tuberi
da riproduzione (finora riservate ai soli contadini del Consorzio),
l'acquisto diretto dei prodotti a prezzi incoraggianti, la
partecipazione esclusiva alle nostre iniziative, ai servizi
del Consorzio e al circuito di informazioni e consulenze che
vorremmo attivare.
Insomma: se siete interessati al movimento che sta per nascere
o se già vi sentite nostri sostenitori, dateci un segno
e scriveteci a
scrivi@quarantina.it,
indicandoci il vostro nome e cognome, la località dalla
quale scrivete, il vostro indirizzo di posta elettronica e,
se credete, anche le competenze che vorreste condividere (c'è
chi si interessa di orto, di leggi, di usi civici, di storia
locale, di allevamento, di mestieri artigianali, di ricerche,
di cucina ...).
Vi aspettiamo.