Cappello:
Variabile nel colore: crema-giallastro, giallo-ocraceo, nocciola
ovvero caffellatte o bruno-castano, più carico verso
il centro. Dapprima emisferico poi espanso, talvolta centralmente
un po’ depresso. Un poco viscido a tempo umido, non
tomentoso, spesso accidentato per piccoli solchi o depressioni.
Cuticola separabile solo a lembi. 10-20 (25-30) cm. circa
di diametro.
Tuboli:
Bianchi nell’esemplare giovane, poi giallini infine
verdognoli. Lunghi, separabili in massa dal cappello, liberi
o arrotondati al gambo.
Pori:
Concolori ai tuboli. Minuti, rotondi.
Gambo:
Dapprima ventricolo, panciuto, poi più slanciato, quasi
cilindrico, ma sempre un po’ ingrossato alla base e
assottigliato all’apice. Biancastro o nocciola molto
chiaro. Un fitto reticolo che persiste verso la sommità
lo disegna a maglie quasi romboidali, poco evidenti nei primi
stadi perché chiare, poi più marcate e scure
nell’esemplare adulto.
Carne:
Bianca, immutabile. Compatta, soda, poi più cedevole.
Odore debole ma fragrante, sapore buono.
Spore:
12-16 x 4-6 micron, fusiformi. Scuro-olivastre in massa.
Habitat:
Boschi di latifoglia o aghifoglia o misti. Dalla primavera
all’autunno, con periodi di stasi durante i mesi molto
caldi dell’estate.
Commestibilità:
Ottimo, adatto ad ogni preparazione.
Note:
In autunno avanzato la cuticola può presentarsi decolorata,
quasi bianca ( i "ciumin"): in questi casi alcuni
autori tendono a farne una specie a sé stante con il
nome di Boletus albus Persoon. Il porcino va sempre più
rarefacendosi per la caccia indiscriminata, addirittura con
rastrelli, cui viene fatto oggetto un po’ dappertutto
da parte di cercatori inconsulti che ne fanno una vera e propria
incetta, sia a fine personale che di commercio, depauperando
la flora micologica in una maniera che, a dir poco, è
vandalica.
Liguria: Funzo neigro, Servaelo, Funzo gnaeo, Funzo de castagna.
Raccomandazione
Sebbene il fungo sopra citato sia abbastanza conosciuto
, in caso di dubbi, dopo averli raccolto, farlo
riconoscere a persone molto esperte
o alle autorità sanitarie competenti.
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