L'Alta Val Trebbia ligure
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Tarassaco (Taraxacum officinale)

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Famiglia:
Composite
Altri nomi del tarassaco
Dente di leone
Descrizione:
Il Tarassaco è una pianta erbacea perenne con un rizoma verticale cilindrico.
In basso c’è una radice a fittone. I fusti, semplici, senza foglie, sono alti fino a 40 cm.
Le foglie sono riunite in una rosetta basale, possono essere erette o sdraiate al terreno.
La loro forma è lanceolata oppure obovale e certe volte irregolarmente incisa, l’apice è spesso triangolare.
I fiori sono gialli e riuniti in capolini portati singolarmente all’apice dei fusti.
I fusti sono disposti a formare un ombrello e sono dotati di un ciuffo (pappo) che favorisce la disseminazione anemofila.
Dove si trova:
Comunissimo dal mare a oltre i 1500 m di altitudine, spesso con carattere infestante, in prati e incolti, lungo le strade, anche tra le fessure dei marciapiedi.
Parti utilizzate:
Il rizoma, le foglie.
Tempo di raccolta e conservazione:
Raccolta: Il rizoma si raccoglie in settembre – ottobre o in febbraio, prima che la pianta fiorisca. Le foglie si raccolgono preferibilmente prima della fioritura, per le radici i periodi migliori per la raccolta sono la primavera o l'autunno avanzato. Gli steli vanno raccolti durante la fioritura.
Conservazione: Il rizoma si lava per liberarlo dalla terra e bisogna tagliare le radici laterali. Si essicca poi al sole o sulla stufa, a temperature moderate, e si conserva in vasi di vetro. Le radici per venir essiccate più velocemente vanno divise nel senso della lunghezza.
Notizie e curiosità: 
Principi attivi:
Proprietà:
Il Tarassaco è una delle erbe più note e diffuse della cultura popolare.
Moderne ricerche hanno confermato che il Tarassaco ha effettivamente proprietà coleretiche e colagoghe, utili in caso di itterizia, calcoli biliari e in genere di insufficienza epatica. Ha proprietà amaro-toniche e digestive utili per l’inappetenza ( scarso appetito) e le dispepsie ( disturbi della digestione). Il Tarassaco è ritenuto infine blando lassativo (favorisce l’evacuazione delle feci) e un lenitivo delle infiammazioni emorroidali.
La sua funzione disintossicante si riflette sulle pelli impure e malsane rendendole fresche e luminose.
L’infuso dei fiori ha applicazioni cosmetiche e come lozione per schiarire le efelidi.
Preparazione e uso:
Uso interno
Per depurare l’organismo, stimolare la funzione del fegato, dei reni e dell’intestino.

Decotto
3 g del rizoma in 100 ml di acqua.
Fino a tre – quattro tazze al giorno, a sorsi lontano dai pasti

Decotto
Mettete una manciata di radici di tarassaco tritate in 1 litro d'acqua e fate bollire per mezz'ora, quindi filtrate.
Addolcite con zucchero o miele a piacere.

Decotto di tarassaco
Mescolate 30 g di tarassaco (pianta) e 30 g di gramigna (rizoma). Dosate 1 cucchiaio di composto e ponetelo a bollire per 7-8 minuti in 2,5 dl d’acqua bollente. Lasciate riposare per 10 minuti e filtrate spremendo bene le droghe.
Come cura contro i calcoli alla bile consumatene 2 tazze al giorno, mattino e sera, lontano dai pasti per 15 giorni, quindi sospendete per 10 giorni e poi riprendete la cura.

Tisana di tarassaco
Ingredienti: tarassaco, 30 grammi; bardana, 30 grammi; anice verde, 20 grammi; menta, 20 grammi; liquirizia, 20 grammi.
Preparazione: mettete tre cucchiai della miscela di erbe in un litro d'acqua.
Portate a bollore e spegnete. Lasciate riposare la tisana coperta per 20 minuti.
Filtrate e bevetene quattro-cinque tazze durante il giorno.
Fate la cura con questa tisana depurativa per almeno 15-20 giorni.
Il tarassaco in cucina
Le foglie più tenere del tarassaco possono essere mangiate in insalata da sole o assieme ad altre, alle quali conferisce un leggero gusto amaricante. Cotte (possono anche essere conservate in congelatore) si mangiano condite con olio e aceto o stufate in padella con lio e aglio. Si usano moltissimo nelle minestre come ingrediente principale e nelle frittate. I boccioli dei fiori non dischiusi e i bottoni che portano i nappi possono essere conservati in salamoia o sotto aceto per usarli a mò di capperi. Parte molto buona e poco conosciuta è la radice che, lessata e condita con olio di oliva, offre un piatto delizioso.
Ricette stampabili:

AVVERTENZA
Si sono riscontrate intossicazioni in bambini che hanno succhiato la tinta lattiginosa dai fusti fiorali
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