 |
|
 |
|
 |
|
 |
|
 |
|
 |
|
 |
| La storia |
|
|
 |
| Il territorio |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
 |
| Flora e fauna |
|
|
|
|
|
 |
| Prodotti tipici |
|
|
|
|
|
|
 |
|
 |
|
 |
|
 |
| Immagini |
|
|
|
|
|
| |
|
 |
| |
| |
| |
| |
| |
| |
| |
| |
| |
 |
|
 |
|
 |
|
 |
Piantaggine maggiore
( Plantago maior) |
|
|
| Clicca
sull'immagine per ingrandirla |
| Famiglia: |
|
| Altri nomi della piantaggine |
|
| Descrizione: |
E’ una pianta erbacea perenne,
la pianta non possiede fusto, ha solo uno o più
scapi senza foglie alti fino a 30 cm, che portano al
loro apice l'infiorescenza. L’infiorescenza è
una spiga composta da numerosi fiori. |
| Dove si trova: |
La Piantaggine cresce un po’
dovunque dal mare alla regione alpina; si trova nei
prati, nei campi, lungo le strade e in tutti i luoghi
erbosi. |
| Parti utilizzate: |
Le foglie e i semi. |
| Tempo di raccolta e conservazione: |
Le foglie
si raccolgono, ben sviluppate, da giugno ad agosto;
i semi si ottengono recidendo le spighe in agosto-settembre,
quando cominciano a imbrunire.
Le foglie si essiccano all’ombra e si conservano
in sacchetti di carta o tela. Le spighe essiccate si
battono per separarne i semi: questi si setacciano per
eliminare le parti estranee e si conservano in recipienti
di vetro o porcellana al riparo dall’umidità. |
| Notizie e curiosità: |
|
| Principi attivi: |
Mucillagini, sostanze amare, tannini e il glucoside aucubina. |
| Proprietà: |
Rinfrescanti, depurative, diuretiche, astringenti,
a antiinfiammatorie, emollienti.
Le foglie della Piantaggine hanno valida applicazione come astringenti
intestinali nelle diarree, stimolano blandamente la diuresi
e leniscono il mal di gola e le infiammazioni delle mucose orali.
Per uso esterno, sotto forma di decotto o di cataplasma, esse
esercitano un’azione antinfiammatoria e antipruriginosa
che è utile in particolare per le tracheiti e le gengiviti,
per le piccole ustioni, per fenomeni acneici e per le punture
di insetti. I semi agiscono come regolatori intestinali e decongestionanti nelle infiammazioni intestinali e bronchiali. |
| Preparazione e uso: |
Uso interno
Le foglie per disturbi intestinali, tosse e mal di gola.
I semi come antinfiammatorio ed emolliente delle mucose della
bocca e dell’intestino.
Infuso
3 g in 100 ml di acqua. Due - tre tazzine al giorno.
Succo
Tre cucchiai al giorno.
Infuso di piantaggine
Versate 1 litro d'acqua bollente su 5 cucchiai di piantaggine (pianta
intera) e 1 cucchiaino di anice verde (semi), lasciando riposare
per 10 minuti; filtrate.
Bevetene 4 tazze al giorno per combattere la flebite
Decotto
Fate bollire una manciata di piantaggine essiccata in
1/2 litro d'acqua per 5 minuti. Togliere dal fuoco e aggiungere
miele o zucchero a piacere. Lasciare riposare per 10 minuti.
Una tazza prima di coricarsi.
Uso esterno – le foglie
Per tutte le infiammazioni della pelle e delle mucose, scottature
e punture di insetti.
Infuso (o decotto)
5 g in 100 ml di acqua. Fare sciacqui, gargarismi, lavaggi,
applicare compresse sulle parti interessate.
Bagno di piantaggine
Fate bollire per 10 minuti 50 g di piantaggine (foglie) in 1
l d’acqua. Trascorso questo periodo fliltrate spremendo
bene il vegetale.
Il decotto può essere utilizzato per lavaggi o applicato
sotto forma di compresse sulla pelle colpita da acne.
Uso cosmetico:
Gli estratti acquosi di Piantaggine hanno nette proprietà
idratanti cutanee e vengono impiegati in maschere e creme per
rinormalizzare le pelli secche e parzialmente disidratate.
|
| La piantaggine in cucina |
Con la piantaggine si preparano gustose insalate agresti e squisiti
minestroni. Può essere usata in insalata ma è
sovente unita ad altre piante, lessata e condita con olio e
aceto aromatico. Tinge di verde i preparati come fa la parietaria. |
| Ricette stampabili: |
|
Stampa
questa pagina
|
 |
 |
|