La raccolta delle radici deve
essere effettuata all'inizio della primavera o in
autunno. Le radici, pulite e lavate, si lasciano
seccare in un sacchetto di tela.
La radice succhiata favorisce la digestione e fa passare il mal di denti. Il
decotto e l'infuso vengono impiegati come digestivo, vermifugo,
antipiretico,
tonico e
stimolante dell'appetito.
Il fiore viene utilizzato per impacchi sulle ferite e come
decongestionante.
Alcune mamme intingono le dita dei figli nell'infuso per fare loro perdere l'abitudine
di rosicchiarsi le unghie.
L’amaro
Si prepara facendo macerare 20 gr di radice in un litro
di buon vino (o, meglio ancora, di vermut) per tre settimane;
è stomatico, tonico, febbrifugo e depurativo; è
indicato anche nella cura della gotta e come vermifugo. L’amaro
di genziana si beve a cucchiaini, prima dei pasti. Anche
la genzianella ha proprietà analoghe a quelle della
genziana.