L'Alta Val Trebbia ligure
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Altea rosea (Althaea rosea)

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Famiglia:
Malvacee
Altri nomi dell'altea
Malvarosa, malvone
Descrizione:
Pianta perenne con una grossa radice carnosa fusiforme; i fusti, alti anche 2-3 metri, sono semplici o talvolta ramificati ma solo alla base; tutta la pianta è coperta da un morbido tomento.
Le foglie sono tondeggianti e palmato-lobate, cioè divise in cinque-sette lobi; la base è cuoriforme, il margine abbondantemente dentellato. Le foglie inferiori hanno un lungo picciolo che diminuisce nelle foglie del fusto e sparisce quasi in quelle superiori.
I fiori, con un diametro anche di 10 cm, sono inseriti solitari all'ascella delle foglie superiori; il calice è formato da cinque sepali rinforzati da un calicetto esterno composto da cinque-otto sepali più brevi degli altri; la corolla ha cinque petali rosa o porporini; nelle piante coltivate il colore varia da bianco a giallo e a tutte le sfumature del rosso fino a un rosso molto scuro vicino al nero.
Il frutto, tondeggiante e nascosto dai sepali che si accrescono e si ripiegano a coprirlo, è formato da numerosi acheni a forma di spicchio con la superficie dorsale rugosa e pelosa, mentre le superfici laterali sono glabre e lisce.
Dove si trova:
Spontanea in tutta Europa, nei terreni incolti e soleggiati.
Parti utilizzate:
Radice, foglie e fiori.
Tempo di raccolta e conservazione:
Le foglie di altea, da aggiungere alle insalate, si possono raccogliere in ogni momento del periodo vegetativo a seconda delle necessità Le radici delle piante che hanno almeno due anni d'età, vanno estratte dal terreno in autunno.
Le foglie vanno essiccate, le radici dell'altea prima si raschiano quindi si essiccano a loro volta.
Notizie e curiosità: 
In Giappone, durante il periodo Edo, l'altea era il simbolo dello shogunato Tokugawa, e chiunque portasse tale simbolo sul kimono era rappresentante dello shōgun sotto tutti gli aspetti. Chiunque arrecasse danno o si opponesse agli ordini del rappresentante dello shōgun veniva punito anche con la morte. Puntare un'arma nei confronti di tale simbolo era considerato una vera e propria aggressione nei confronti dello shōgun stesso.
Principi attivi:
E' una pianta molto ricca di mucillagini. Ritroviamo inoltre flavonoidi, antocianosidi, acidi fenolici, scopoletolo e polisaccaridi.
Proprietà:
Azione anti-infiammatoria: è tradizionalmente usata nelle malattie infiammatorie delle prime vie aeree e del cavo orale per la sua azione anti-infiammatoria e antitosse, nelle gastriti come protettivo e antiacido, nel trattamento locale delle malattie della pelle, nella terapia coadiuvante delle ferite e delle escoriazioni come protettivo, nelle malattie infiammatorie dell'occhio come anti-infiammatorio e anti-dolorifico.
In effetti le mucillagini si stratificano sulle mucose, in particolare su quelle delle prime vie aeree e dello stomaco e le proteggono, impedendo il contatto con sostanze tossiche di vario tipo. L'abbondanza di mucillagini facilita l'evacuazione a livello intestinale e può anche svolgere azione anti-infiammatoria e protettiva sulla mucosa intestinale, particolarmente in caso di infezioni batteriche e/o virali.
Preparazione e uso:
Uso interno:

Infuso:
Lasciare 60 g di fiori e foglie in 100 cl d’acqua bollente per 10 minuti. Utile contro l’angina.

Infuso:
Portare a ebollizione 1 litro d'acqua, togliere dal fuoco e porre in infusione 30-50 gr di radici di altea. Lasciare riposare l'infuso per circa 10 minuti, quindi zuccherare e colare filtrando.

Tisana:
Per preparare la tisana occorrono 50 gr. di foglie e fiori per 1 litro di acqua.

Uso esterno:

Cataplasmi (impacchi):
Applicando i cataplasmi di altea si maturano gli ascessi ed i foruncoli.
L'altea in cucina
Usi commestibili: fiori, foglie, radice, gambo. Un tè rinfrescante è fatto dai petali del fiore. Petali del fiore e germogli vengono usati nelle insalate. Un amido nutriente è ottenuto dalla radice.
Ricette stampabili:
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