| Famiglia: |
Primulacee |
| Altri nomi della primula |
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| Descrizione: |
Pianta erbacea perenne, le foglie
sono grandi, ovate e formano una rosetta basale; il
fusto misura da 15 a 30 cm e termina in un'ombrella
di fiori gialli. |
| Dove si trova: |
Si trova nei prati e nei boschi
radi delle montagne d'Europa; successivamente si è
diffusa anche in America, nelle regioni a clima temperato. |
| Parti utilizzate: |
La radice, il rizoma (fusto
sotterraneo) e i fiori. |
| Tempo di raccolta e conservazione: |
Raccolta: Le radici in autunno, i fiori e le foglie tra marzo e maggio.
Conservazione: Le foglie e le radici si devono utilizzare freschi, le radici si fanno essiccare al sole o in forno e si conservano in vasi di vetro. |
| Notizie e curiosità: |
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| Principi attivi: |
La radice e il rizoma della primula o primavera odorosa sono
ricchissime di saponine triterpeniche (5-10%); la più
importante è la primulina, a cui la pianta deve la
sua proprietà espettorante e mucolitica.
La pianta contiene anche due eterosidi fenolici derivati dall'acido
salicilico, la primaverina e la primulaverina, che si trasformano
per idrolisi in derivati dell'acido salicilico, le cui virtù analgesiche,
antinfiammatorie e antireumatiche sono ben note: infatti si tratta delle stesse virtù
che caratterizzano l'aspirina, la quale contiene essenzialmente
acido acetilsalicilico, derivato sintetico dell'acido salicilico. |
| Proprietà: |
Le due applicazioni più importanti della radice della primavera odorosa riguardano:
1-Malattie dell'apparato respiratorio in cui sia necessario
fluidificare le secrezioni bronchiali per facilitarne l'espulsione:
bronchite acuta e cronica, asma bronchiale e broncopolmonite
ecc.; la radice è utile anche contro i semplici catarri
bronchiali e per calmare gli accessi di tosse. L'azione fluidificante
ed espettorante delle saponine della primavera odorosa non
è rilevante come quella poligala virginiana, ma è
comunque molto utile.
2-Malattie reumatiche, gotta e, per uso esterno, come antinfiammatorio
in caso di contusioni, distorsioni e dolori muscolari.
Oltre alla radice, anche i fiori della primavera
odorosa contengono flavonoidi e carotene (provitamina A) e
si utilizzano in caso di:
3-Emicranie e cefalee, grazie alla loro azione antispasmodica e sedativa,
mentre la tisana, per il suo sapore gradevole, è molto
indicata per calmare i bambini nervosi o iperattivi.
4-Gotta o litiasi urinaria (calcoli, renella), per la loro
azione diuretica e depurativa;
vanno assunti insieme ad altre piante diuretiche.
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| Preparazione e uso: |
Uso interno:
In caso di malattie dell'apparato respiratorio, malattie reumatiche
e gotta.
Decotto
Si prepara con 30-50 g di radice e/o di rizoma tritato in
1 litro d'acqua e cotto per 15 minuti; se ne prendono 3 o
4 tazze al giorno, calde e dolcificate a piacere con miele.
In caso di emicranie e cefalee, gotta e litiasi urinaria.
Decotto di primula
Bollite per 5 minuti 1 cucchiaio di primula (rizoma essiccato
e spezzettato) in 2,5 dl d’acqua. Trascorso questo periodo
lasciate riposare 10 minuti, quindi filtrate.
Consumatene 2 tazze al giorno lontano dai pasti per curare
le malattie che colpiscono l’apparato respiratorio e
in particolar modo bronchiti e asme bronchiali.
Infuso di primula
Mettete 30 g di primula (rizoma essiccato e contuso) in 1
l di acqua bollente e lasciate riposare per mezz’ora.
Prendetene 2-3 tazze al giorno come rimedio contro i dolori
reumatici
Infuso di primula
Ponete 5 g di primula (foglie e fiori essiccati) a riposare
per 15 minuti in 2,5 dl di acqua bollente, quindi filtrate.
Bevetene 1 tazza la sera prima di coricarvi per combattere
il mal di testa.
Infuso di primula
Ponete a riposare 20 g di primula (fiori e foglie) in 1 l
d’acqua bollente per 10 minuti. Trascorso questo periodo
filtrate.
Consumatene 2 tazze al giorno lontano dai pasti in caso di
raffreddore.
Tisana di primula
Mettete in infusione 1-2 cucchiaini di foglie di primula sminuzzate
in una tazza d'acqua calda.
Deve essere dolcificata, preferibilmente con miele.
E' un infuso dal gusto lieve e ben gradito ed è la
classica bevanda da sorbire nelle ore tarde della giornata.
Uso esterno:
Come antinfiammatorio in caso di contusioni, distorsioni e
dolori muscolari.
Decotto di primula
Bollite 50 g di primula (rizoma contuso) in 1 l d’acqua
fino a ridurre il liquido a 1/3.
Applicatelo quindi con delle compresse sulle parti che presentano
contusioni.
Impacchi
Si fanno con lo stesso decotto preparato per uso interno,
ma più concentrato, e si applicano sulla parte colpita.
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| La primula in cucina |
Le foglie della primula si usano sole od assieme ad altri
tipi di verdura, in insalata. Classica commistione è
quella di lattuga e primula che, mangiata la sera, procurerà
un sonno piacevole e naturale. Vengono anche usate in gran
quantità nelle minestre. I fiori e le foglie seccate
servono per la preparazione di una gradevole tisana calmante. |
AVVERTENZA |
Raccogliere solo l'indispensabile:
in numerose zone la pianta sta infatti divenendo rara per
la raccolta indiscrimanata effettuata in passato.
Alcune varietà, che crescono in vaso o nei giardini,
hanno le foglie rivestite da peli urticanti che possono provocare
irritazioni delle pelle e anche reazioni allergiche.
Soggetti allergici all'olio essenziale possono sviluppare
orticarie, eritemi e infiammazioni agli occhi al contatto
con la pianta. |
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