L'Alta Val Trebbia ligure
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Corsa contro il tempo per il rifugio dell'Antola: via ai lavori nella neve

Riprendono i lavori con la neve al ginocchio vicino alla cima del monte Antola, in territorio del comune di Propata, e prosegue la sfida contro il tempo per la costruzione del nuovo rifugio iniziato lo scorso anno.
Con ogni probabilità questo è attualmente il cantiere più alto (quota 1.460 metri) della Liguria e sicuramente quello in cui si lavora nelle condizioni più difficili, allo scopo di chiudere la "partita rifugio" entro la scadenza del mandato della direzione del parco, e magari eguagliare il record stabilito a fine ottocento dai costruttori del primo rifugio Antola, edificato nell'arco di un anno tra il 1894 e il 1895.
Il cantiere sull'Antola
L'inverno particolarmente rigido e nevoso ha costretto il cantiere ad una lunga sosta forzata. Per questo motivo si è ripresa l'attività appena possibile in condizioni davvero estreme. Le foto scattate dal primo gruppo di tecnici e operai che hanno riaperto il cantiere descrivono un ambiente polare. Un mezzo meccanico ha provveduto allo sgombero di ghiaccio e neve, ma si è dovuto spalare a braccia tra le parti di muratura costruite prima dell'inverno. Proprio in questi giorni l'elicottero trasporterà materiali per completare solai e murature, inoltre una struttura prefabbricata destinata ad ospitare un presidio stabile di operai ed evitare andirivieni quotidiani dal campo base di Propata.
«Cerchiamo di fare presto - dice il presidente Roberto Costa - perché la neve ci ha bloccati un mese più del previsto». Alla sfida contro gli agenti naturali corre parallela quella burocratica dell'iter affidamento gestione. «Stiamo definendo la convenzione con il Cai - conclude Costa - perché vorremmo che il nuovo gestore potesse dire la sua nell'ultima fase di allestimento e arredamento del rifugio».

Lodovico Prati

(Questo articolo è stato tratto da Il Secolo XIX del 05/04/06)

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