 |
|
 |
|
 |
|
 |
|
 |
|
 |
|
 |
| La storia |
|
|
|
 |
| Il territorio |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
 |
| Flora e fauna |
|
|
|
|
|
 |
| Prodotti tipici |
|
|
|
|
|
|
 |
|
 |
|
 |
|
 |
| Immagini |
|
|
|
|
|
|
| |
|
 |
| |
| |
| |
| |
| |
| |
| |
| |
| |
 |
|
 |
|
 |
|
 |
Nuovi finanziamenti
per finire l'osservatorio dell'Antola |
E' sempre più in fase di decollo il progetto per la
costruzione del nuovo osservatorio astronomico di Casa del
Romano, in pieno parco Antola nel comune di Fascia a 1.413
metri sul livello del mare. Sono infatti arrivati 400.000 euro
di finanziamenti dalla Regione Liguria all'Ente Parco, che
vanno così ad integrare i fondi Cipe già assegnati,
e che consentiranno di completare le opere di rifiniture esterne
e di creare un ampio spazio per il planetario, un sito dedicato
a convegni di esperti, conferenze, esperienze scolastiche,
e che vuole proporre attività di osservazione della
volta celeste, delle costellazioni, delle fasi lunari, dell'alba
e del tramonto, veramente a tutto tondo, sia di giorno che
di notte. I lavori a Casa del Romano, iniziati lo scorso agosto
a cura della ditta Cesag di Genova, proseguono intanto di buon
passo, ed entro un anno dovrebbero essere portati a completamento.
La sede prescelta, dopo accurate valutazioni anche con il contributo
dell'associazione Urania di Genova, appare davvero ad hoc:
alle falde dell'Antola, in una zona che studi satellitari hanno
designato come una delle più buie del nostro Paese nonché meno
inquinate dal punto di vista atmosferico, acustico e luminoso, è l'ideale
per dedicarsi all'osservazione del cielo. Nel nuovo sito, oltre
al già citato planetario con una sofisticata apparecchiatura
per scoprire i segreti della volta celeste, si potranno organizzare
diverse e interessanti attività. La ricerca, per dirne
una, con la possibilità per l'osservatorio di Fascia
di entrare nella struttura di rete internazionale per la ricerca
e il monitoraggio dei Nea (Near Art Asteroid), creata dalla
Nasa, che controlla il pericolo di impatto di asteroidi che
gravitano vicino alla terra. Poi, la promozione culturale e
didattica, con collegamenti con altre realtà di questo
settore in tutto il mondo, e con visite organizzate di scuole
e gruppi organizzati. E poi conferenze, convegni, corsi di
formazione. E ovviamente, un ottimo rilancio anche dal punto
di vista turistico del territorio di Fascia e di tutta la Val
Trebbia. L'osservatorio sarà proprietà del comune
di Fascia, mentre la gestione verrà affidata per cinque
anni all'Associazione Urania, che ha già previsto l'apposita
creazione di un comitato specifico.
Mara Queirolo
(Questo articolo è stato tratto da Il Secolo XIX del
27/02/07)
Stampa
questa pagina |
 |
 |
|