Percorso:
Il valico è raggiungibile con la strada che da
Gorreto sale a Suzzi (
itinerario
14).
Dal passo della Maddalena torniamo indietro verso Gorreto.
Dopo 70 metri lasciamo la strada e prendiamo il sentiero
che sale a sinistra (segnavia CAI

e FIE

,
quest'ultimo ci accompagnerà fin quasi alla fine).
La salita non è ciclabile e si svolge al confine
tra bosco e pascolo. Con una breve discesa raggiungiamo
una sella (km 0,7) dove prendiamo il sentiero che sale
a sinistra. Attraversiamo il pascolo e qualche macchia
di faggi raggiungendo il punto più elevato (km
1).
Il sentiero scende leggermente e prosegue quasi in piano.
Ad un incrocio seguiamo il sentiero più a destra
(

;
il sentiero a sinistra si ricongiunge ma comporta un
maggiore dislivello).
Dopo la congiunzione il sentiero scende ripido e raggiunge
una spalla dove svoltiamo nettamente a destra (km 1,5).
Scendiamo ripidamente con un paio di tornanti e qualche
tratto dissestato. Al termine della parte più
ripida il sentiero prosegue con un traverso. Una breve
salita ci porta ad un valico (km 2,2).
Scendiamo a destra su largo sentiero raggiungendo un'edicola
sacra ed un bivio (km 2,8).
Lasciamo a sinistra il sentiero che va al monte Alfeo
(dista circa 3/4 d'ora da qui) e scendiamo a destra
sul tracciato che si allarga a mulattiera.
Percorriamo qualche tratto molto ripido, attraversiamo
un cancello ed entriamo in Bertone passando sotto ad
un voltino (km 4,4).
Incontriamo subito un bivio dove saliamo a sinistra
lasciando a destra le stradine che scendono alla chiesa.
Dopo qualche metro in salita scendiamo ad una piazzetta
dove arrivano le auto. Seguiamo la strada che scende
e la lasciamo dopo pochi metri per andare a sinistra
in un sentiero erboso (km 4,5).
Il sentiero è bello e pulito e scende ad un bivio
(km 4,7) dove dobbiamo prendere il sentiero a destra.
Siamo su un sentierino invaso dalla vegetazione ed abbiamo
modo di apprezzare le differenze tra le spine della
rosa canina e quelle del rovo, ma non mancano le ortiche.
Ci facciamo strada fino al bosco dove il percorso torna
pulito.
La mulattiera non è pericolosa, ma richiede attenzione
perchè è costantemente sopraelevata ed
anche una caduta da un paio di metri può essere
dannosa, inoltre vi sono parecchie pietre franate dal
muro di contenimento a monte.
Dopo un tratto con erba ed arbusti la mulattiera percorre
una cengia attraversando la parete della montagna e
scende ad un incrocio (km 6,9). Lasciamo a sinistra
il sentiero 113 per Campi e proseguiamo la discesa a
destra.
Raggiungiamo un traliccio (km 7,6) dove lasciamo il
sentiero segnalato e seguiamo a sinistra la mulattiera.
Scendiamo con qualche tratto ripido ed usciamo su una
stradina asfaltata (km 8) che, seguita a destra, ci
porta a Gorreto (km 8,9).