L'Alta Val Trebbia ligure
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L'alta Val Trebbia in festa a Montebruno

Da tempi molto lontani il paese di Montebruno celebra la sua festa patronale l'8 settembre, giorno in cui si ricorda la natività della Beata Vergine Maria alla quale è dedicato il prestigioso Santuario sotto il titolo di Nostra Signora di Montebruno eretto a ricordo di una apparizione della Madonna ad un pastorello sordo e muto nell'anno 1478. Nel giorno della festa, ma anche durante il periodo di preparazione, il Santuario si anima in modo inconsueto diventando fulcro di interesse religioso non solo del paese ma anche di tutto il territorio circostante tanto che si può dire a ragione che la festa dell' 8 settembre è la festa dell'Alta Valtrebbia in quanto vi partecipano non solo i fedeli di Montebruno ma anche, ed in grande affluenza, pellegrini provenienti da tutti i paesi circostanti in modo particolare dall'Alta Val Trebbia.
Don Pietro Cazzulo, da ben 27 anni parroco di Montebruno oltre di altri numerosi paesi, non solo ha conservato nel tempo le tradizionali pratiche religiose della festa, ma ha apportato innovazioni che hanno trovato vivo riscontro tra i fedeli. La festa è stata preceduta da una nove giorni di preghiera e di riflessione guidate dallo stesso parroco; tre gli appuntamenti innovativi, più significativi: la Santa Messa per i bambini, la suggestiva Via Crucis notturna illuminata da torce e fiaccole, la processione della vigilia, sempre con torce e fiaccole, lungo le vie interne del paese cui è seguita una Solenne S. Messa presieduta da Padre Lino Tagliani che ha dato avvio alle funzioni di Nostra Signora di Montebruno.
Il giorno seguente le Sante Messe si sono susseguite dalle ore sette fino a quella solenne delle ore 11; un'altra S. Messa solenne, sempre  presieduta  da Padre Lino Tagliani, è stata celebrata alle ore 16; subito dopo una affollatissima processione di fedeli, con la statua della Madonna di Montebruno portata a spalla da scelti portatori, si è snodata in un lungo percorso per la via principale del paese in atteggiamento devoto e composto. Al termine, sul sagrato del Santuario, è stata impartita la Benedizione alla numerosissima folla convenuta.
La solennità delle celebrazioni religiose è stata sottolineata in modo particolare dal canto della Piccola Corale di Montebruno che, diretta per l'occasione dal Sig. Carlo Tripodi, ha rinnovato il suo repertorio dopo una lunga ed accurata preparazione.
La chiesa e la statua della Madonna di Montebruno erano adornate da un addobbo floreale dalle tenui tonalità di colore rosa e bianco che impreziosiva l'altare maggiore e le navate del Santuario rendendolo ancora più sontuoso.
La banda musicale, proveniente da Rivarolo, ha eseguito brani religiosi durante la processione ed ha allietato i convenuti, prima e dopo le funzioni, con un ampio repertorio musicale.
Le vie del paese e la chiesa sono state illuminate a festa per un ampio periodo di tempo ed era molto suggestiva l'immagine del Santuario che emergeva nell'oscurità della notte.
Il Museo di civiltà contadina e quello di arte sacra annessi al convento, riaperti nel mese di agosto dopo importanti interventi di manutenzione, hanno rivisto la consueta affluenza di visitatori sempre interessati a riscoprire nella storia passata le proprie origini; due mostre temporanee, una sui luoghi religiosi agostiniani, di cui il Santuario di Montebruno ne è parte, l'altra di gastronomia, sono state allestite nel chiostro al piano terra del Santuario, ulteriore occasione per visitare l'imponente complesso conventuale del Santuario la cui edificazione risale al XV secolo e che racchiude importanti opere artistiche quali affreschi di Ottavio Semino ed una preziosa tela di Giovanni Agostino Ratti.

Marisa Fasce

(Questo articolo è stato tratto dal N° 31 del 27/09/07 del settimanale "La Trebbia")



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