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Poesie - Le poesie di Fausto Molinelli
Scritto da Fausto Molinelli   
Mercoledì 11 Febbraio 2009 01:00
Ti ho sorpreso ancora, stanotte,
forse dormivi.
Abbracciavano possenti la notte,
le tue grandi braccia di Padre.
Anch’io ho disteso,
con te, le mie mani,
e generosi e potenti i tuo rami,
mi hanno portato lassù,
forse a toccare insieme le stelle,
un grandioso silenzio.
Sono in  tanti, a creder che dormi.
Cadono a terra,
i tuoi aghi,
stanchi oramai,
vecchio abete gigante,
amico mio.
Come d’incanto,
un allegro frastuono,
di passeri, merli e usignoli,
ora chiaman la luce,
e scaldano l’aria di un canto festoso.
Com’è lenta a svegliarsi, l’aurora…
Brilla d’oro e di rosso,
la punta di un ramo,
e pigola mite…è un ciuffolotto.
Quel raggio di sole,
ti prende,
e pare mi dica,
che è primavera.
Ai tuoi piedi, sul tronco antico,
una triste, muta ferita di uomo,
che suda, di un caldo profumo.
E’ resina nuova,
che ancora,
ci parla d’amore. 

Fausto Molinelli
 

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