La chioccia e i suoi pulcini PDF Stampa E-mail
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Poesie - Le poesie di Attilio Carboni
Scritto da Attilio Carboni   
Mercoledì 01 Giugno 2016 17:47

La chioccia  paziente,
materna, silente,
cova le uova,
nidiata nuova.

Si rompe il  guscio,
appare sull’uscio,
grazioso pulcino:
un giallo piumino,
piccino, piccino.

L’occhio ha vivace,
lo spirito audace. 
Felice la chioccia
Lo bacia, lo abbraccia.

Nei primi suoi passi,
tra alti e tra bassi, 
caduta ed inciampo,
                                         durano un lampo.                                         

Stretto  ai fratelli,
attivi anche quelli,
si sente più forte,
non teme la sorte.

La chioccia li chiama:
li guarda, li ama.
Sprona e sostiene
tutti a far bene.

Li guida di qua,
li porta di là:
la vita è impegno,
ognun ne sia degno.

Necessita ingegno,
per coglier nel segno.
Ma  ogni pulcino
Ha buon cervellino.

Nessuno si stanca;
valore non manca:
interesse e  cura,
si fanno cultura.

Un breve intervallo,
apre allo sballo:
Beccare, saltare,
giocare, ballare…

L’aia?  Vasto mondo,
piacevole e tondo.
Tanta è la gente:
si vede, si sente…

Intorno bei prati: 
gran boschi incantati!
Arbusti e fiori
di tutti i colori.

Gli aromi intensi, 
turbano i sensi?
Pericolo incombe,
oscuro tra ombre?

La voce del tuono
poco ha di buono?
“Sicuro calore,
annulla il timore”.

I nostri pulcini,
piccini, piccini,
trovano conforto,
                         in materno porto.                         

Ciascun sarà indenne,
tra piume e penne:
“l’ala  della mamma
allieta  ogni  dramma”
.

Attilio Carboni

 

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