Il vento dell'Est PDF Stampa E-mail

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Articoli e racconti - Giampiero Zanardi
Scritto da Giampiero Zanardi   
Lunedì 09 Febbraio 2009 01:00
Salutata la Pasqua, il calendario regala un lunedì all'insegna di un cielo limpido e di una temperatura accattivante, simbiosi perfetta per invitare il Valtrebbino a gridare al mondo la voglia di rimettere il naso fuori dalle mura domestiche.
Salutato in fretta e furia il nido appena riaperto e lievemente intiepidito di Alpe, scendo a valle e punto la prua verso l'Emilia.
Cavalli in libertà lungo il Trebbia fanno da cornice alla giornata festosa ed alla voglia di libertà che mi pulsa dentro, l'auto corre veloce e supera il paese di Ottone che pare cullarsi sotto il primo tiepido sole primaverile.
Zerba e poi Cosola, Carrega Ligure e poi ancora Capanne di Carrega e Casa del Romano. Ogni località è una tappa, ogni tappa è stupore e meraviglia, ogni sguardo ed ogni fotografia davanti agli occhi, è un grazie al cielo.
La mente riprende antiche leggende e riporta alla luce i giorni proibiti raccontati da Giampaolo Pansa, ancora una volta favola e realtà sono un tutt'uno, ancora una volta mi crogiolo in questo mondo che sento mio fino al midollo, ancora una volta mi stupisco di come questo paradiso semplice e trasparente sia capace di sbalordirmi. Sarà la giornata di festa che pare regalare un sorriso in più ad ogni individuo incontrato, sarà che il mio cuore è come il pennello di un pittore capace di colorare di rosa ogni cosa che abbia origini e vita in questo mondo tanto amato, ma ogni respiro ed ogni persona, ogni albero ed ogni fiore, sono capaci di accendere nella testa e nel cuore quel meraviglioso ritornello che intona Meravigliosa Creatura sei nell'anima...
Meravigliosa Creatura canta la Nannini quale colonna sonora di un' auto di fresca produzione, Meravigliosa Creatura canticchio stonato io, guardandomi intorno e ringraziando il cielo di avermi dato questo mondo e questo sogno.
Sei nell'anima, sospesa ed immobile, sei un fermo immagine ed un'impronta che non sbiadisce, sei nell'anima e ti ci lascio per sempre, sei in ogni parte di me, sei respiro e battito, sei carne e fiato, sei il vecchio e il nuovo, sei la mia Valle, sei parte di me.
Ritrovare e ritrovarsi, ogni volta come la prima volta, ogni volta lo stesso alito di vento capace di rinfrescare e rinvigorire, ogni volta da questa Valle e da questo verde attingo la forza e l'entusiasmo di riprendere il cammino con più sereno entusiasmo. Quando domani le pile mostreranno segni di resa, la Valle ancora una volta sarà la nuova carica capace di rimettermi in piedi più forte di prima ed ancora una volta la Nannini intonerà Meravigliosa Creatura...
Un caro e sorridente saluto a tutti.

Giampiero Zanardi

(Questo articolo è stato tratto dal N° 22 del 14/06/07 del settimanale "La Trebbia")
Ultimo aggiornamento Domenica 15 Febbraio 2009 17:28
 

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