E' arrivata l'estate e in Italia scoppia il grande caldo PDF Stampa E-mail

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Articoli e racconti - Giampiero Zanardi
Scritto da La Trebbia   
Giovedì 16 Luglio 2015 00:00

Bagnanti in TrebbiaE poi improvvisamente scoppia. Alla fine del mese di giugno, improvviso come un tuono, arriva il grande caldo ed incurante delle tante false avvisaglie colpisce la Valle e lo Stivale. Abituati ai capricci del tempo che, scherzosamente come un Arlecchino euforico ed incontenibile, rovesciava spruzzi rapidi senza troppo preavviso, si stenta a credere che davvero l'estate sia arrivata.
E il Trebbia gongola come un bambino in festa e richiama i primi bagnanti che sognano di scalfire le acque del fiume, ora finalmente placide e soavi. E il Trebbia gongola... festeggia beato l'arrivo della nuova stagione come un trofeo faticosamente conquistato.
Le nostre frazioni ora vedono le prime porte aprirsi al sole e gli orti iniziano a respirare le prime avvisaglie dei raccolti che verranno. Il verde ora è intenso e vivace, il colore speranzoso ora è dominante su tutto e nasconde alla vista quei panorami scarni e talvolta desolati che l'inverno ci offre. La Valle è ancora e sempre lei: accogliente e misteriosa, riservata ma anche pimpante e coinvolgente. I suoi abitanti ed i suoi figli migranti tornano ora ad essere primi attori e la fanno da padroni come conquistatori desiderosi di mostrare con fierezza ed orgoglio la loro preda.
Paesaggi e esseri umani: un tutt'uno che solo una terra dura ed aspra può forgiare, paesaggi ed esseri umani hanno nuovamente lo stesso respiro e sembrano godere di questa fusione che ciclicamente si ripete. In questa cartolina tutta rosa il risalto spettrale di tante porte chiuse: ogni uscio chiuso sinonimo di problematiche pesanti, irrisolte o in essere.
A cospetto di queste grigie e funeste immagini, nuove culle respirano la nostra aria e altri nuovi arrivi saranno imminenti.
Il fiume li battezzerà con le sue acque copiando l'esempio di Giovanni sul Giordano e il futuro sarà ancora una volta disegnato. Potrà sembrare casuale ma così non è: in periodi di grave crisi economica, nostrana ed europea, i Valtrebbiensi si stringono più forte quale segnale forte e capace di opporsi e reagire alle avversità.
Se l'Europa arranca e la Grecia pare crollare sotto i colpi decisi ed implacabili di Bruxelles, il pianeta Trebbia non vuole sentire ragione e mostra i muscoli per restare a galla... Per quanto difficile sia quest'epoca, il cuore e la grinta del Valtrebbiense sapranno superare anche l'attuale difficile momento. La presenza in Valle altro non è se non il voler ricaricare le pile per continuare la lotta. Le ragioni del cuore sapranno ancora una volta cavalcare l'onda e superare tutte le difficoltà dell'oggi.
E sarà il ritrovarsi ancora, il raccontarsi e gioire dei tanti episodi andati, il ricordare quei mitici personaggi figli della terra e della fatica che hanno colorato di allegria e di aneddoti la nostra Valle. Tutto questo è Val Trebbia, tutto questo siamo noi. E sull'onda delle note di cento fisarmoniche, ci prepariamo ancora a vivere la nostra terra. Al ritmo di antiche mazurche, il Valtrebbiense ritorna alle origini... Buona estate a tutti.

Giampiero Zanardi

(Articolo tratto dal N° 26 del 16/07/2015 del settimanale “La Trebbia”) (Foto: Libertà)


 

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