Non c’è fango che tenga, commoventi gli "Angeli con le pale" PDF Stampa E-mail

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Articoli e racconti - Giampiero Zanardi
Scritto da Giampiero Zanardi   
Giovedì 17 Novembre 2011 00:00

Genova - Colpita ma non affondata. Genova assediata dal fango e dall'acqua pare soccombere schiacciata dalla natura che si ribella alle opere dell'uomo quando queste seguono criteri che di criterio hanno ben poco.

Acqua e fango sommergono due quartieri significativi per densità di popolazione e per ampiezza; Marassi e San Fruttuoso subiscono le ire del cielo ed assumono sembianze di paesi del terzo mondo sottoposti a domini scellerati.

In questo mare di sventura i giovani genovesi, ragazzi e ragazze, si rimboccano le maniche e danno un segnale forte e ineluttabile ai cittadini increduli e all'Italia tutta guadagnandosi il meritato appellativo di "Angeli con le pale".

A distanza di pochi giorni dal triste evento, la città sbigottita ma tenace si rialza e lentamente manda i primi segnali di ripresa. Una cosa è da ricordare da questo triste evento: non perdiamo la memoria.

Non dimentichiamo che esistono delle responsabilità e quelle andranno accertate e punite quando sarà ritrovata la giusta lucidità che non deve essere figlia dell'emozione del momento, non dimentichiamo che abbiamo una gioventù che non è solo quella negativa e priva di valori che spesso appare nelle pagine di cronaca nera, non dimentichiamo per gridare alla nostra classe politica che ha delle responsabilità ben precise ed agli onori devono fare riscontro gli oneri.

Non dimentichiamo, per favore non dimentichiamo! Non dimentichiamo perché faremmo un ulteriore oltraggio alle vittime di questa tragedia. A questa classe dirigente che ci governa e che ha perso le distanze dai cittadini e che pochi giorni dopo gli eventi genovesi, appena successivi a quelli delle Cinque Terre vota quasi all'unanimità nel Ddl la c.d. "legge mancia" diciamo a voce alta che noi non dimentichiamo.

Questa classe politica deve imparare che prima di chiedere sacrifici alla gente è necessario che arrivino forte e chiari i buoni esempi. Milioni di Euro destinati alla "legge mancia" sono uno schiaffo arrogante alle vite umane rimaste sul campo e a chi ha perso tutto in queste sciagure che hanno colpito Genova e le Cinque Terre.

Una classe politica che responsabilmente e civilmente non amplifica "la mancia" a chi è schiacciato dalle sciagure come quelle liguri ma destina finanziamenti per fini meno prioritari e più utilitaristici è una classe politica che si allontana sempre di più dalla gente e dai suoi bisogni.
 

Giovanni Zanardi
 

(Articolo tratto dal N° 40 del 17/11/11 del settimanale “La Trebbia”)

 

 

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