La Valle silenziosa PDF Stampa E-mail

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Articoli e racconti - Franca Oberti
Scritto da Franca Oberti   
Giovedì 24 Maggio 2012 12:56

C’è silenzio nella valle. E’ il silenzio delle voci spente e delle volontà assopite. Solo qualche rombo di motore spezza un attonito mondo antico: è solo il passaggio rumoroso e veloce di chi non ha questa memoria.
I progetti si sprecano, le istituzioni cavalcano l’onda dell’immagine, le parole, le tantissime, vane parole sono gettate al vento. Quel vento che qui, talvolta, sconvolge il pensiero e spazzola i residui delle intenzioni sprecate.
Ma il silenzio conforta, ogni tanto, aiuta a riflettere e a smettere di pensare che abbiamo sbagliato qualcosa e che il lento morire del vecchio mondo debba necessariamente essere considerato una calamità.
C’è una generazione che si sta estinguendo e si porta appresso un sapere importante, ma rimasto inascoltato per tanti anni, troppi, sufficienti per disperderlo nel nulla dello spazio e del tempo.
Un salto generazionale e distruttore, impedisce ai giovani di comprendere l’importanza del silenzio e della valle, e di tutto quel tesoro che qui ancora si nasconde agli occhi dell’uomo rapace dei nostri giorni.
Per fortuna, tanti piccoli animali hanno recuperato spazi perduti e trovano dimora nei boschi abbandonati.
L’invadenza del verde, riempie i polmoni stanchi di aria cittadina logora e priva di vita. Tante possibilità offre la natura per nutrirsi, ma si preferisce cercare sui banchi del supermercato e seguire le mode culinarie del momento, senza sapere neppure la provenienza di ciò che ingurgitiamo.
I boschi garantiscono il calore e le sorgenti la vita, ma spesso si preferisce acquistare l’acqua nelle bottiglie, dove la vita ormai si è spenta e di salutare non c’è più nulla.
Nel cielo ci sono sole, nuvole, stelle, tutto il creato si spalanca ai nostri occhi, se solo sapessimo vederlo e se cominciassimo a guardarci intorno, senza correre ovunque per visitare questo o quel paese lontano e inquinare mari e cieli per raggiungere mete scoperte per caso nelle riviste stampate grazie alle foreste, sacrificate al dio danaro, dell’Amazzonia. Inutili viaggi alla ricerca di se stessi. La vita passa e noi non ce ne accorgiamo, presi a correre verso chimere irraggiungibili.
Come un miraggio, l’obiettivo si sposta sempre un po’ più in là, lasciando tanto amaro in bocca e coltivando desideri di morte per evitare la sofferenza del vivere.
Vivere è una sfida, tutto il resto non conta.
Tutto ciò che cerchiamo è già qui, nella piccola vita di una valle silenziosa. Ogni tentativo di modificarla e di renderla simile alla vita cittadina è una stortura verso la natura che qui, per fortuna, è ancora ben presente e visibile.
La gioia di apprezzare questo mondo, ci verrà incontro, se solo sapremo comprendere e ascoltare il silenzio, che non è mai silenzio, ma una melodia che arriva direttamente dalla terra, da questa terra dove hanno camminato tante generazioni e hanno avuto di che vivere per tanti secoli. Ascoltando il silenzio sentiremo ancora le voci di chi ci ha preceduto e forse, ascoltando più attentamente, potrebbero arrivare i suggerimenti per ricominciare a vivere qui, con il poco che c’è, con la ricchezza di quello che ancora non è stato distrutto. Solo nel silenzio potremo dimenticare le illusioni nelle quali altri ci hanno convinti a credere e diventare finalmente i padroni della nostra vita.

Franca Oberti


 

Ultimo aggiornamento Giovedì 24 Maggio 2012 13:59
 

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