Antonino Oliveri PDF Stampa E-mail
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Scritto da Antonino Oliveri   
Mercoledì 24 Marzo 2010 00:00
Antonino Oliveri Il documento che segue è il frutto di un lavoro cha ha visto coinvolti esponenti del PD impegnati nei circoli e nelle istituzioni territoriali delle vallate del genovesato (Comuni, Comunità Montane, Enti Parchi). Si tratta di riflessioni e proposte attraverso le quali si intende contribuire al programma del PD per le prossime elezioni regionali. Alla base c’è la ferma volontà di far pesare costruttivamente la voce dei territori dell’entroterra, esprimendo criticità, esigenze e indicazioni propositive per diretta iniziativa di chi nell’entroterra vive e svolge il proprio impegno al servizio della collettività. E’ questo lo spirito che ha indotto ad accompagnare questo documento con la proposta di avanzare una candidatura unitaria alle elezione regionali in cui si possano riconoscere le vallate dell’entroterra. Con questa decisione si vuol dare vita ad un nuovo metodo di relazioni tra le vallate dell’entroterra genovese, una sorta di “patto di consultazione”, attraverso cui coordinare - d’ora in avanti -iniziative e proposte ogni qual volta ci saranno da assumere decisioni relative a scadenze elettorali o comunque connesse ad orientamenti da sostenere su tematiche di rilevante interesse per i rispettivi territori.


Vedi il pieghevole di Antonino Oliveri (pdf)

 

PROGRAMMA PD ELEZIONI REGIONALI 2010
PROPOSTE PER L’ENTROTERRA

La valorizzazione dell’entroterra ligure rappresenta una priorità programmatica del PD in quanto essa esprime valori, risorse e potenzialità ritenute essenziali per lo sviluppo della regione, nel contesto di un più equilibrato rapporto sia con la fascia costiera sia con i maggiori centri urbani.
Attribuire centralità a questo tema significa riconoscere innanzitutto le specificità di un territorio che necessita di politiche mirate, volte a colmare il divario con il resto della regione in termini di servizi, infrastrutture e opportunità, a contribuire alla tenuta sociale e demografica nonché a favorire ed alimentare processi di crescita sostenibile.
Una realtà che va affrontata tenendo conto delle diverse tipologie di aree interne. Quelle collegate immediatamente alla costa e di fondovalle, che sono diventate aree di attrazione residenziale e/o di attività economiche di PMI. Quelle di media costa, che stanno vivendo un percorso di riqualificazione urbana e di sviluppo economico e sociale incentrati sulla qualità e sulla sostenibilità. Quelle identificate con le vallate dell’interno più isolate, maggiormente interessate da fenomeni di spopolamento e di impoverimento socioeconomico.
Il PD ritiene che siano maturi i tempi per affermare una visione strategica di ampio respiro che punti a definire un quadro di coerenze in termini di assetti istituzionali e di aspetti programmatici e progettuali. Esigenza tanto più avvertita, dal momento che la norma sui tagli ai costi della politica pregiudica gravemente la rappresentatività istituzionale degli enti locali di minori dimensioni, mentre la riforma dell’ordinamento locale approvata dal Governo ne prefigura un sostanziale svuotamento di compiti e ruoli.
Occorre quindi riaffermare che gli enti territoriali, in una logica di decentramento e di maggiore vicinanza ai bisogni dei cittadini, hanno un ruolo chiave ovunque, ma diventano imprescindibili e insostituibili nei territori più esposti al rischio di marginalità. Ciò è tanto più vero in Liguria, dove i piccoli comuni costituiscono l’ossatura istituzionale dell’entroterra e contribuiscono a garantire fondamentali funzioni di presidio insediativo, sociale e ambientale, oltre a costituire punti di riferimento essenziali per lo sviluppo e per l’affermazione di modelli di sostenibilità e qualità ambientale.
Per questo, nell’ottica di un federalismo condiviso, sostenibile e autenticamente ispirato al principio di sussidiarietà, diventa dirimente il ruolo delle politiche regionali al fine di riconsiderare l’assetto istituzionale locale e le funzioni da assegnare ai vari livelli. In tal senso, occorre dar vita ad un patto istituzionale per l’entroterra finalizzato a coniugare l’obiettivo di razionalizzare e semplificare il sistema con l’esigenza di non mettere in discussione la sovranità dei Comuni montani e di garantire la rappresentatività dei territori.
Il PD si impegna pertanto affinché l’Amministrazione Regionale riconosca uno status differenziato per i Comuni dell’entroterra, sotto il profilo normativo (semplificazione amministrativa), sotto quello finanziario (cofinanziamenti, riserve sui bandi di finanziamento, ecc.), sotto quello fiscale (agevolazioni per insediamenti abitativi e produttivi, ecc.) e sotto quello dei servizi essenziali (accordi quadro con vari enti).
Tali indirizzi dovranno costituire riferimento per gli atti legislativi e di programmazione della Regione. Le relative misure dovranno essere attuate graduando benefici, incentivi e priorità sulla base di indicatori di difficoltà/marginalità dei piccoli centri: indici demografici e di invecchiamento, superficie territoriale, presenza di frazioni, carenza di servizi e infrastrutture, estensione della viabilità comunale, difficoltà nei collegamenti, ecc.
In questo contesto, si dovrà dare nuovo impulso e sostanza alle norme già previste a sostegno dei piccoli Comuni e dovrà essere rivista la legge sulle Comunità Montane secondo principi di effettiva omogeneità territoriale, di autonomia di scelta delle comunità locali, di riparto dei fondi regionali sulla base delle deleghe attribuite, di sviluppo delle gestioni associate di funzioni e servizi (con Unioni di Comuni laddove non si mantengano le Comunità Montane), assicurando certezza e stabilità di risorse.
La necessaria attenzione nei confronti del riassetto degli enti territoriali non può essere disgiunta da un’attenta riflessione sulle dinamiche di natura economica e sociale dell’entroterra, e, in ogni caso, non può prescindere da due esigenze fondamentali: dotare le vallate di un accettabile livello di infrastrutturazione e garantire ai loro cittadini diritti e servizi non inferiori a quelli goduti dai residenti nelle aree urbane.
Per questa ragione, il PD è convinto che un credibile progetto di rilancio dell’entroterra deve essere incentrato sulle seguenti indicazioni programmatiche:

Viabilità e trasporti
Miglioramento della viabilità principale di collegamento perpendicolare alla costa e creazione di parcheggi periferici di interscambio in corrispondenza con le principali vie di accesso ai centri cittadini. Maggiore efficienza dei servizi di trasporto pubblico locale su gomma, anche attraverso azioni innovative quali il servizio a chiamata e l’integrazione e l’interscambio fra linee, al fine di consentire la piena mobilità dei cittadini (in primo luogo lavoratori e studenti), sia all’interno del Comune di residenza che fra questo e le aree urbane, senza trascurare la possibilità di favorire lo spostamento anche nei giorni festivi e nelle ore serali nonché il raggiungimento delle mete di interesse turistico. Miglioramento del servizio ferroviario regionale al fine di garantire condizioni dignitose al pendolarismo. Sostegno ai Comuni per mantenere il presidio delle piccole stazioni.

Scuola
Mantenimento del presidio scolastico attraverso le pluriclassi e le scuole secondarie di primo grado a non più di 10-15 Km. rispetto agli studenti provenienti dalle aree più disagiate. Attivazione e consolidamento dei servizi per l’infanzia (asilo nido e scuola materna), anche attraverso esperienze innovative come il baby parking e il micronido. Mantenimento di una offerta scolastica superiore nelle zone urbane di immediato riferimento per evitare agli studenti dell’entroterra eccessivi disagi dovuti al pendolarismo. Previsione di deroghe al mantenimento dell’autonomia degli Istituti Scolastici Comprensivi all’interno del territorio di ogni Comunità Montana. Incentivazioni per gli insegnanti disponibili a mantenere per almeno cinque anni l’incarico scolastico, tramite accordi con l’Ufficio Scolastico Regionale. Predisposizione di un Piano regionale per interventi di manutenzione straordinaria e di messa in sicurezza degli edifici scolastici nei piccoli Comuni.

Salute
Mantenimento delle strutture ambulatoriali pubbliche e potenziamento delle piastre dei servizi sanitari situate nelle aree urbane di riferimento. Potenziamento del servizio di guardia medica per consentire l’adeguata copertura anche delle aree più isolate. Mantenimento e consolidamento delle strutture socio sanitarie e riabilitative e potenziamento del servizio di assistenza domiciliare integrata. Inserimento nelle convenzioni per la medicina generale di un vincolo di accettazione della sede di convenzione da parte dei medici di base per almeno cinque anni, con relativa incentivazione per quelli operanti nelle zone più disagiate. Potenziamento del servizio 118 (auto medica) per assicurare tempestività di intervento anche nelle vallate più distanti ed estensione del servizio di telemedicina.

Sviluppo Rurale e Territorio
Utilizzo delle opportunità offerte in sede di programmazione comunitaria e nazionale per definire un progetto strategico sullo sviluppo rurale, utilizzando gli strumenti nella loro potenzialità massima di diversificazione del sistema economico e non solo incentrandololi sulla filiera agricola più strettamente intesa. Strutturazione del Piano di Sviluppo Rurale, valorizzando la programmazione dal basso, in modo che le aree più marginali possano beneficiare di misure dedicate e che, in generale, possano essere adottate soluzioni adeguate alle diverse tipologie di territorio. Predisposizione di un piano straordinario per la manutenzione idrogeologica del territorio, anche con il coinvolgimento delle aziende agricole e dei consorzi forestali locali. Semplificazione delle procedure amministrative per gli interventi di manutenzione degli alvei dei torrenti. Sostegno della filiera forestale, coniugando l’attività di manutenzione programmata dei boschi e della viabilità rurale con iniziative volte allo sviluppo delle energie alternative e con ricadute di carattere produttivo.

Attività economiche
Sostenere e valorizzare le piccole attività produttive, sia nell’ambito commerciale (negozi di vicinato) che artigianale e agricolo. Sostenere gli allevamenti di qualità e favorire lo sviluppo di razze locali meno esigenti nei confronti dell’ambiente, per una corretta turnazione del pascolo e per la difesa dei pascoli stessi dai danni dei cinghiali e del lupo, anche attraverso il ricorso a sistemi innovativi (es. pastore elettrico) sotto il diretto controllo delle Comunità Montane e degli Enti Parco ove presenti. Adottare idonee politiche, anche di carattere formativo, volte a migliorare la cultura agricola, a recuperare le antiche varietà di frutta e ortaggi, a sviluppare una apicoltura di qualità, nonché ad incentivare i mercati contadini con valorizzazione della filiera corta, acquisti a Km.0 e Gruppi di Acquisto Solidale.

Turismo e Cultura
Istituzione di regimi normativi speciali per tutte le piccole strutture (B&B, agriturismi, botteghe, ecc.) per una semplificazione a livello fiscale, sanitario e urbanistico. Adeguata incentivazione di forme di commercio e di servizio innovative, anche attraverso la stipula di apposite convenzioni con Enti (es. Poste Italiane, ATP, istituti bancari, ecc), per l’apertura di negozi multi service e sportelli mobili. Agevolare l’utilizzo del servizio pubblico di trasporto anche a fini turistici. Qualificazione delle attività di informazione turistica e regolamentazione della cartellonistica per uniformarne la tipologia e facilitarne la collocazione sotto il profilo delle incombenze burocratiche. Incentivare la messa in rete delle eccellenze del territorio (iniziative, manifestazioni, emergenze culturali, storiche e architettoniche), con particolare riferimento a quelle di carattere museale, affinché ogni territorio dell’entroterra possa essere identificato da ben precisi connotati identitari e culturali ed offra una immagine unitaria di sé, meglio coordinando la propria offerta turistica. Porre, inoltre, ogni attenzione legislativa, attraverso bandi e forme di contribuzione, al recupero e alla riqualificazione dei borghi antichi, privilegiando il riuso del patrimonio edilizio esistente.

Servizi e ambiente
Conferma delle prerogative, già acquisite nell’ambito delle politiche dell’ATO, che riguardano i Comuni montani in fatto di sistemi tariffari, agevolazioni e fondi perequativi per quanto riguarda la gestione del servizio idrico integrato, e istituzione di subgestioni finalizzati all’autonoma gestione del ciclo dei rifiuti. Estendere ai piccoli Comuni i benefici già previsti dal provvedimento regionale sui criteri di assegnazione delle risorse relative alla gestione integrata dei rifiuti, per favorire una razionalizzazione dell’intero processo in linea con gli obiettivi fissati dalla più recente normativa. Prevedere, per quanto riguarda le politiche energetiche, forme di finanziamento che consentano di mantenere e, possibilmente, incrementare l’attuale trend di crescita della potenza installata per abitante nel territorio regionale, e sostenere la nascente filiera della componentistica fotovoltaica. Istituire meccanismi premianti per i Comuni dotati di certificazione ambientale.

Lavoro e Banda Larga
Potenziamento, anche attraverso corsi di formazione, ridotti numericamente ma potenziati qualitativamente, di tutte le professionalità legate all’agricoltura, alla selvicoltura, all’artigianato, all’edilizia, all’innovazione energetica e all’accoglienza turistica, sia per migliorare le capacità di singoli e imprese che già stanno lavorando, sia per crearne di nuove e per dare ai giovani opportunità di lavoro connesse alle tipicità dei territori e alla volontà di fare impresa. Incentivazione di forme convenzionali con aziende pubbliche e private per stimolare la pratica del telelavoro. Anche in funzione di ciò, ma non solo, diventa sempre più strategico poter disporre della banda larga, tecnologia da estendere ai territori ancora non coperti, per favorire l’attività di imprenditori, artigiani, operatori economici e turistici, nonché per rendere più attrattivi i borghi dell’entroterra sia verso i turisti sia verso chi ha intenzione di risiedervi.


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Ultimo aggiornamento Mercoledì 24 Marzo 2010 14:31
 

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