I funghi della Val Trebbia PDF Stampa E-mail
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Scritto da Marco Gallione   
Domenica 25 Gennaio 2009 08:09
Chi, in Val Trebbia, durante una passeggiata nei boschi, non ha mai scrutato con malcelata curiosità il terreno ai piedi degli alberi nella speranza di scorgere un fungo?.
Anche senza essere cercatori accaniti ed esperti, individuare uno di questi preziosi doni della natura produce una soddisfazione unica.
I boschi della Val Trebbia sono sempre stati molto ricchi di funghi, oggi lo sono molto meno che in passato anche a causa del loro progressivo abbandono.
Il "fungo" per eccellenza è il porcino o "funzu neigru"; le altre principali qualità commestibili sono i "galletti" (i finferli), qualche tipo di colombina e qualche varietà da conservare sott'olio (in particolar modo i "barbiscin").

Come si raccolgono i funghi
 
I funghi in cucina
 
Le meditazioni di un fungaiolo

 

Principali varietà di funghi della Val Trebbia:



Porcino (Boletus edulis)

Porcino (Boletus edulis)


Galletto (Cantharellus cibarius)

Galletto (Cantharellus cibarius)

Cumbetta (Russula aurata)
Colombina (Russula aurata)
Pinarello (Boletus granulatus)
Pinarello (Boletus granulatus)
Barbiscin (Polyporus frondosus)
Barbiscin (Polyporus frondosus)

Pevein (Clitocybe nebularis)
Pevein (Clitocybe nebularis)
Santa Caten-a (Rhodopaxillus nudus)
Santa Caten-a

(Rhodopaxillus nudus)

Trulla (Lepiota procera)
Trulla (Lepiota procera)


Verrin-a (Boletus appendiculatus)
Verrin-a (Boletus appendiculatus)


 
Verrin-a (Boletus appendiculatus)
Mazzin o Spinarolo (Calocybe gambosa)

Raccomandazione:
Sebbene i funghi sopra citati siano abbastanza conosciuti , in caso di dubbi, dopo averli raccolti, farli riconoscere a persone molto esperte o alle autorità sanitarie competenti.


Ultimo aggiornamento Giovedì 07 Ottobre 2010 11:16
 

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