| Il Sentiero Brugneto |
|
|
|
| Scritto da Marco Gallione | |||||
| Lunedì 19 Gennaio 2009 06:49 | |||||
L'alta valle Brugneto è caratterizzata da un clima fresco-umido, con frequenti nevicate in inverno e piovosità medio-alta (circa 2000 mm. annui). Ciò fa si che soprattutto sui versanti esposti a nord si sviluppino vaste faggete, che hanno via via invaso gli antichi castagneti, oggi abbandonati; il sottobosco è caratterizzato da specie che meglio si sono adattate all'ambiente umido e ombroso quali il mirtillo, gli anemoni, le orchidee. Sui versanti più soleggiati si sviluppa invece una vegetazione più varia, inframmezzata da zone coltivate e prati; l'albero predominante è il cerro, cui si accompagnano il frassino, il carpino bianco (raro nei dintorni) e il maggiociondolo con la sua tipica fioritura gialla. Qui il sottobosco è più ricco di specie quali la ginestra, la rosa canina, il corniolo. Lungo le rive del lago troviamo invece salici e qualche pioppo, che nei periodi di piena vengono in parte sommersi dall'acqua. La fauna è costituita da diversi mammiferi quali volpi, donnole, faine, ricci, tassi e cinghiali; inoltre nella zona vive una numerosa colonia di daini , che sembrano essersi ben adattati al nuovo ambiente. Fra gli uccelli sono da segnalare il gheppio, la poiana, la ghiandaia e numerosi uccelli acquatici quali l'airone cinerino, la garzetta e i germani. Nel lago sono presenti numerose specie ittiche quali trota, carpa, tinca, persico sole, persico trota e cavedano. Sentiero Brugneto: la storia Ancora presente nei dintorni del lago qualche raro relitto di antichissima tradizione edificatoria: "Le Case Celtiche", dal tetto di paglia delimitato da due pareti di pietra disposte a "gradoni". Nelle vicinanze di Bavastri poi il sentiero utilizza parzialmente un tratto ancora ben conservato dell'ANTICA VIA DEL SALE, che da Recco attraverso Torriglia conduceva alle Valli Borbera, Stafforà, Tidone, lungo i crinali del M. Carmo, M. Cavalmurone e M. Lesima. Restano intatti lungo il percorso un antico mulino e due ponti in pietra che s'inarcano su un vivace ruscello, incuneato in profondi pozzi scavati nel corso dei secoli. Non resta invece ormai che il ricordo e poche pietre delle fondamenta del villaggio dei FRINTI e del MOLINO et OSTERIA CAMERALE DEL BRIGNETO, sfondo delle orride gesta dei banditi che durante il '600 infestavano queste zone. (Tratto dal pieghevole edito dal Parco Naturale Regionale Monte Antola)
|



