Bando regionale "Ripristino creuze comunali" PDF Stampa E-mail
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Parco dell'Antola - Comunicazioni e comunicati stampa
Scritto da Roberto Costa   
Sabato 13 Febbraio 2010 00:00

Ai signori sindaci dei Comuni del Parco dell'Antola

La Regione Liguria intende favorire con la legge n. 37/2006 la valorizzazione ed il ripristino dei percorsi pedonali comunali, caratterizzati da ampi gradoni in acciotolato: si tratta delle “creuze”, antiche vie in salita che percorrono i centri storici o servono da collegamento a borghi storici ubicati su versanti o crinali, identificate come patrimonio della cultura ligure, e che costituiscono uno degli elementi tipici del territorio da salvaguardare, promuovendone il recupero e la conservazione.

La normativa in argomento intende consentire nuovamente la percorrenza a piedi di queste antiche “cordonate”, in oggi quasi del tutto in abbandono e parzialmente cancellate da manti bituminosi per favorire il transito delle automobili, anche nell’ottica di alternare la comodità del mezzo di trasporto quotidiano all’avventura di riscoprire paesaggi ancora godibili, passando dal mare alle alture, superando così acclività talvolta significative.

Ai fini del presente bando è opportuno specificare sia l’oggetto del finanziamento che i criteri per la concessione dei contributi, individuati all’art. 3 della l.r. n. 37/2006 e s.m.:

·       Creuze: art. 1 - percorsi pedonali comunali, ad uso pubblico, dalle caratteristiche pavimentazioni a ciottoli, pietre e mattoni, che collegano parti di centri storici fra loro e possono proseguire per collegare il centro storico con la parte alta della città e del borgo, giungendo sino alle mura o alle pendici collinari, ovvero di collegamento a borghi storici ubicati su versanti o crinali;

·       Maggiore utilizzazione pubblica: art. 3 – comma 1, lett. a) – si misura con la stima dell’attuale numero di utenti ed incremento del potenziale utilizzo del percorso derivante dai lavori di recupero, anche attraverso l’uso di appropriate forme di pubblicità, quali ad esempio cartellonistica storico-culturale e paesaggistica;

·       Interesse storico-culturale dell’intervento: art. 3 – comma 1, lett. b) – da riconoscersi in relazione alle caratteristiche storico - culturali e paesaggistiche del percorso, nonché a  particolari ambiti di pregio paesaggistico - culturale in cui ricade l’intervento (riferimenti normativi sono la Convenzione Europea sul Paesaggio e il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, secondo cui il territorio è “paesaggio” in tutte le sue espressioni ed il “paesaggio” è “bene culturale”, nonché il Piano Territoriale di Coordinamento Paesistico);

·       Urgenza ed entità qualitativa e quantitativa dell’intervento: art. 3 – comma 1, lett. c) – l’urgenza è valutabile in relazione allo stato del tracciato ed alla acclarata necessità di lavori di sistemazione per consentire la prosecuzione dell’utilizzo, l’entità qualitativa del progetto in rapporto all’utilizzo e/o al riutilizzo di materiali originari, alle modalità esecutive tipiche dei luoghi, da documentare per quanto attiene alle caratteristiche formali e tipologiche proprie, l’entità quantitativa in rapporto alle caratteristiche dimensionali soprattutto in termini di estensione del tracciato;

·       Immediata cantierabilità dell’opera: art. 3 – comma 1, lett. d) – il criterio premia i progetti in rapporto ai tempi di realizzazione dei lavori previsti;

·       Uso di materiali tradizionali: art. 3 – comma 1, lett. e) – l’utilizzo di materiali tradizionali e tecniche costruttive adeguate che richiamino per quanto possibile la preesistenza, al fine di mantenere gli  elementi edilizi tipici della cultura ligure.

 

Sono ammessi a contributo gli interventi di recupero, ripristino e conservazione delle pavimentazioni dei percorsi pedonali comunali (creuze), ricadenti nel territorio ligure.

Tali interventi devono essere tali da consentire l’agibilità del percorso all’utilizzo pubblico, con il mantenimento della pedonalizzazione, al fine di valorizzare le tipicità locali attraverso la riscoperta di particolari contesti di pregio.

Sono ammessi a contributo anche interventi di parziale recupero di un percorso, costituenti un primo lotto, cui farne seguire altri riferiti all’intero percorso, purchè abbiano caratteristiche di autonomia funzionale.

Non sono ammessi a contributo interventi di:
§       sistemazione delle utenze al di sotto del manto stradale;
§       rifacimento di murature presenti a lato del percorso;
§       rifacimento o creazione di protezioni a valle.

Possono essere utilizzate le economie provenienti dal ribasso d’asta per i seguenti interventi:
§       rifacimento degli impianti di illuminazione;
§       altre opere accessorie ed arredi, purchè volti alla migliore funzionalità del percorso.

Per l’ammissibilità, gli interventi devono:
§       essere approvati dell’Amministrazione comunale (deliberazione esecutiva di approvazione del progetto da parte degli organi competenti);

§       possedere i requisiti di fattibilità tecnico-economica;
§       essere conformi alle normative urbanistico - edilizie e paesaggistiche vigenti;
§       essere conformi agli obblighi di cui all’art. 4;
§       essere riferiti a lavori non ancora iniziati alla data di presentazione della domanda.

E’ fatto obbligo di:
·       affidare la progettazione, la realizzazione delle opere e i collaudi in conformità alle vigenti normative comunitarie, nazionali e regionali;

·       eliminare elementi e materiali esistenti non tradizionali, estranei alle caratteristiche del percorso;
·       impiegare, per le sostituzioni dei materiali estranei rinvenuti, materiali e finiture tradizionali connotanti il percorso;

·       condurre i lavori secondo le disposizioni previste per le opere pubbliche, assicurare la puntuale e completa esecuzione dell’intervento conformemente al progetto presentato ed alle eventuali prescrizioni tecniche imposte dalle concessioni, autorizzazioni, nulla-osta, ecc.;

·       comunicare preventivamente eventuali variazioni o modifiche dell’intervento finanziato, che comportino modifiche progettuali e conseguenti variazioni a titoli abilitativi urbanistico - edilizi e paesaggistici,  ai fini della loro valutazione;

·       conservare a disposizione della Regione per un periodo di cinque anni a decorrere dalla data di completamento dell’iniziativa finanziata, la documentazione originale di spesa;

·       fornire alla Regione, durante la realizzazione, i dati sull’avanzamento dell’intervento e nei due anni successivi i dati relativi agli indicatori fisici (lo stato dell’opera) ed agli indicatori di fruibilità (incremento dell’utilizzo successivamente ai lavori);

·       comunicare tempestivamente la decisione di rinunciare all’esecuzione totale o parziale dell’intervento.

E’ altresì fatto obbligo apporre in cantiere un cartello recante la dicitura: “Intervento di recupero, ripristino o conservazione cofinanziato dalla Regione Liguria – Bando:”Valorizzazione dei percorsi pedonali comunali di particolare interesse paesistico-culturale (creuze)”, approvato con D.G.R. n. … del … “.

 

Possono beneficiare del contributo i Comuni liguri, nel cui territorio ricade l’intervento di cui si richiede il finanziamento.

Tale contributo non è cumulabile con altri contributi pubblici aventi la medesima finalità.
Ogni Comune può presentare richiesta di contributo relativamente a non più di un intervento per Comune e a non più di tre interventi per i Comuni capoluogo.

In tal caso, se un Comune capoluogo richiede contributi per un numero di interventi superiore ad uno, nella domanda di finanziamento dovrà essere indicato un ordine di priorità che faccia riferimento alla programmazione comunale in materia di opere pubbliche.

Qualora l’Ente beneficiario intenda rinunciare al contributo è tenuto a darne immediata comunicazione alla Regione mediante lettera raccomandata e nel caso in cui sino già state effettuate erogazioni, le stesse devono essere rese, maggiorate dagli interessi legali calcolati a decorrere dalla data di liquidazione a quella di restituzione.

Allo stato è disponibile la somma di € 200..000,00, a valere sull’esercizio 2010, mentre per i successivi esercizi si provvederà con legge di bilancio.

I contributi sono concessi nella misura del 50% della spesa riconosciuta ammissibile. Qualora il percorso pedonale sia ricompreso in zone classificate storiche o di pregio ambientale dallo strumento urbanistico comunale il contributo può essere erogato nella misura del 70% della spesa ammissibile.

Per i Comuni con popolazione inferiore a 3.000 abitanti, tali contributi sono concessi nella misura del 60% della spesa riconosciuta ammissibile e, qualora il percorso pedonale sia ricompreso in zone classificate storiche o di pregio ambientale dallo strumento urbanistico comunale, il contributo può essere erogato nella misura dell’80% della spesa ammissibile.

La domanda per accedere al contributo deve essere redatta secondo il modello riportato all’allegato 1.
La domanda, comprensiva degli allegati, deve essere inviata a mezzo raccomandata ed indirizzata a:
Regione Liguria, Via Fieschi, 15, 16121 Genova

Sul plico deve essere apposta la dicitura:

Dipartimento Pianificazione Territoriale
Servizio Tutela del Paesaggio
Bando: Valorizzazione dei percorsi pedonali comunali di particolare interesse paesistico-culturale (creuze).

La domanda deve contenere l’importo di spesa complessivo e quello del contributo richiesto, nonché l’elenco dei documenti allegati.

La domanda può essere presentata entro tre mesi dalla pubblicazione del presente bando, ai sensi dell’art. 3 della legge in argomento, come da ultimo modificato.

Ai fini del rispetto del termine ultimo fissato per la presentazione della domanda si considera la data del timbro postale di spedizione della raccomandata.

Le domande presentate oltre il termine suindicato sono irricevibili.

Cordiali saluti

 

Dr.Roberto Costa
Presidente
Ente Parco Regionale Antola
Tel.010 944175-9761014
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www.parcoantola.it

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