L'Antola promuove la sua fauna PDF Stampa E-mail
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Parco dell'Antola - Comunicazioni e comunicati stampa
Scritto da Roberto Costa   
Venerdì 25 Settembre 2009 00:00

In una intensa giornata di incontro presso la sede scientifica del Parco dell'Antola a Torriglia si sono incontrati con i responsabili dell'area protetta, davanti a un folto pubblico ed alla presenza degli Assessori Zunino della Regione Liguria e Briano della Provincia di Genova esperti universitari, agricoltori (CIA, Coldiretti), allevatori e cacciatori (ATC, URCA).

Scopo della riunione è stato quello di fare il punto sulla fauna selvatica del Parco (Daini, caprioli, cinghiali, volpi, tassi, ma anche rari predatori come il lupo e l'aquila reale) anche grazie a suggestive immagini girate da operatori specializzati e grazie all'uso di fototrappole che hanno fissato momenti della loro vita.

Gli esperti del Centro di Educazione Ambientale del Parco hanno illustrato i risultati di un censimento condotto fra la popolazione residente ed i visitatori dai quali è emersa una discreta conoscenza del patrimonio faunistico dell'area protetta ma anche l'unanime riconoscimento del grande valore da tutti attribuito alla fauna anche per gli importanti risvolti economici che il turismo naturalistico comporta per queste valli fra Scrivia e Trebbia.

Da queste constatazioni e dai dati conoscitivi è partita una analisi sulla consistenza numerica delle varie specie, condotta dai Professori Marsan e Spanò dell'Università di Genova e Meriggi dell'Università di Pavia; è emerso che gli animali di gran lunga più frequenti sono i cinghiali, mentre la consistenza del lupo, che precise analisi genetiche hanno accertato provenire (attraverso un cammino di alcuni anni) dall'Appennino Tosco-Emiliano, oscilla intorno ai 10 esemplari, peraltro distribuiti in un ampio areale ai confini con le province di Alessandria, Piacenza e Pavia.

Particolarmente significativa anche la presenza del daino, che in parte ostacola una ulteriore diffusione del capriolo ma che costituisce la preda più ambita dal lupo, consentendo almeno in parte di limitare i danni di questo predatore al bestiame domestico.

Dall'analisi alla proposta; si sono trovati d'accordo Amministratori, rappresentanti delle associazioni agricole e venatorie ed esperti sulla necessità di contenere i danni del cinghiale, che distrugge con regolarità il lavoro duro e faticoso dei contadini; il Parco metterà in cantiere una selezione all'interno dei propri territori per limitare i danni alla cotica erbosa dei pascoli, e si pensa anche ad istituire una “filiera” locale della carne di cinghiale da certificare come prodotto tipico del territorio per riuscire a trasformare almeno in parte in una risorsa quello che oggi rappresenta solo un danno.

Inoltre di comune accordo verranno potenziate le iniziative di prevenzione (pastori elettrici ed altri metodi innovativi) per contenere i danni del lupo al bestiame domestico, che andranno a potenziare ed integrare un sistema già operante di risarcimento diretto del danno agli allevatori.

L'incontro, cui hanno partecipato numerosi amministratori locali ed un folto pubblico, si è concluso con un dibattito nel corso del quale da parte di tutti è stata manifestata la volontà di proseguire la collaborazione proposta dal Parco dell'Antola per una gestione della fauna utile a conservarne e tutelarne consistenza e biodiversità all'interno dell'area protetta, nel rispetto di un corretto equilibrio fra le varie specie.


Il Presidente
Dr.Roberto Costa


Torriglia, 25 settembre 2009
 

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