Comunicato stampa del Coordinamento Regionale Aree Protette della Liguria PDF Stampa E-mail

Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 
Parco dellAntola - Comunicazioni e comunicati stampa
Scritto da Roberto Costa   
Giovedì 14 Maggio 2009 16:21

Il Coordinamento degli Enti Parco Regionali liguri, composto dagli Enti Parco Alpi liguri, Antola, Aveto, Beigua, Montemarcello-Magra, Portofino, preso atto dei contenuti del DDL “Calderoli” che prevede l’abolizione degli Enti Parco Regionali entro un anno dall’approvazione di una legge per la semplificazione amministrativa, desidera approfondire l’argomento e portare un proprio contributo a sostegno dell’utilità del mantenimento in attività degli Enti di gestione delle aree protette.

Si ritiene infatti che, proprio in nome di un federalismo di comodo, sbandierato a parole ma non praticato nelle intenzioni e nei fatti, si stia commettendo il grave errore di arrogare allo Stato una decisione – quella di impedire alle Regioni di servirsi di appositi Enti per gestire le aree protette regionali – che è corretto competa esclusivamente alle Regioni stesse che tali aree con proprie Leggi – e nel rispetto della legge nazionale - hanno istituito.

E’ bene che sia a conoscenza dell’opinione pubblica il fatto che gli Enti Parco non sono realtà regionali amministrate centralmente ed avulse dalla realtà locale ma, al contrario, mettono in pratica da anni nei fatti il “federalismo” confrontandosi in modo continuativo e democratico con il territorio, i suoi Enti locali e le sue realtà produttive ed associative ed assumendo decisioni condivise e spesso unanimi finalizzate all’utilizzo della tutela ambientale come motore di sviluppo economico.

Ciò è tanto più vero se si pensa ad esempio che mai, prima dell’esistenza degli Enti Parco, associazioni ambientaliste e venatorie erano giunte a discutere ed a condividere progetti e provvedimenti allo stesso tavolo.

Ora con questo DDL nato lontano dalle nostre valli gli Enti Parco vengono dichiarati “inutili”.

Crediamo non la pensino così tutte le nostre Comunità di riferimento, né gli operatori economici e turistici, che hanno con gli Enti Parco, anche grazie all’attenzione dimostrata dalle Istituzioni regionali e provinciali responsabili del Turismo, un rapporto costante e crescente, né le associazioni agricole che hanno visto valorizzare dalla presenza dei Parchi il loro lavoro e le loro produzioni, né gli ambientalisti, i pescatori e i cacciatori che hanno sempre trovato ascolto ed attenzione a quanto di costruttivo esisteva nelle loro proposte e nei loro progetti.

Si afferma: ma le aree protette possono esistere anche senza Enti di gestione: chi sostiene una tale soluzione evidentemente immagina aree protette imbalsamate passivamente in una grigia esistenza fatta esclusivamente di vincoli, di tabelle, di confini tracciati sulla carta e completamente prive di identità,  autonomia operativa e di effetti produttivi per il territorio: un primo inesorabile passo per svuotarle di significato e renderle, in prospettiva, inutili.

Cancellare gli Enti Parco significherebbe annullare oltre 10 anni di duro ed appassionato lavoro svolto per dare prospettive concrete alle aree protette della Liguria; Enti la cui attività è partita nella diffidenza se non nella contestazione, hanno saputo giorno dopo giorno superare localismi e campanilismi  mettendo le proprie capacità e le proprie risorse al servizio di progetti di sistema condivisi ed utilizzati da aree vaste composte da più Comuni, guadagnando grazie alla presenza  costante dei loro amministratori e alla selezione di un personale altamente professionale, competente e motivato, la fiducia di tutte le Amministrazioni Locali, delle Provincie, della Regione al di fuori di ogni caratterizzazione politica o partitica.

Ciò è tanto più vero se si considera che oggi sono decine gli Enti locali che chiedono di entrare a far parte degli Enti Parco, anche fra quelli che 10 anni fa avevano deciso di restarne fuori o addirittura, in un primo momento, di uscirne.

Chi sostiene la “semplificazione” adduce anche argomentazioni finanziarie a sostegno dell’abolizione degli Enti Parco, forse non sapendo, o facendo finta di non sapere,  che i loro Presidenti percepiscono indennità analoghe a quelle del Sindaco di un piccolo Comune, a fronte di un impegno quotidiano, come i fatti dimostrano ed il territorio può testimoniare,  per 7 giorni alla settimana e che i dipendenti (in media 3-4 per ogni Ente) andrebbero comunque ricollocati, in caso di sospensione dell’attività, presso altri Enti (Regione, Provincie).

Ma soprattutto si ignora colpevolmente il fatto che gli Enti Parco, grazie alla loro capacità progettuale, sono stati in grado di moltiplicare fino a 4-5 volte le risorse finanziarie ordinarie ricevute dalla Regione attraverso l’attivazione di bandi nazionali e comunitari che hanno attirato su territori spesso fra i più poveri dell’entroterra fondi che diversamente sarebbero andati altrove, utilizzati invece per costruire percorsi escursionistici, rifugi e strutture scientifiche,  per ristrutturare, riutilizzare e gestire edifici storici, per recuperare e bonificare aree degradate, per l’innovazione energetica e l’educazione ambientale, per promuovere attività e laboratori di sviluppo dei prodotti tipici locali, per organizzare manifestazioni ed attività culturali e scientifiche in grado di rivitalizzare l’economia turistica.

Il servizio svolto dagli Enti Parco ci viene costantemente riconosciuto dalla nostre Comunità e da chi in esse vive e lavora, dalle Provincie e dalla Regione Liguria, continuativamente negli anni ed indipendentemente dallo schieramento politico che ne detiene il governo.

Non possiamo comprendere in base a quale grado di conoscenza di questa realtà, se non per partito preso,  il Ministro Calderoli abbia deciso di iniziare la propria personale guerra contro gli sprechi, conducendo una battaglia ingiusta ed immotivata verso chi nei fatti ha sempre dimostrato di gestire le risorse con parsimonia ed attenzione all’interesse pubblico.

Gli Enti Parco Regionali contestano con forza questo tentativo di azzeramento al quale si opporranno con decisione, congiuntamente alla Regione Liguria, cui va dato atto di attenzione e sensibilità ai temi dell’ambiente e dello sviluppo, in tutte le sedi e ad ogni livello.

Genova, 13 maggio 2009

Ente Parco Regionale Alpi liguri

Il Presidente

Lorenzo Lanteri

 

Ente Parco Regionale Antola

Il Presidente

Roberto Costa

 

Ente Parco Regionale Aveto

Il Presidente

Giuseppino Maschio

 

Ente Parco Regionale Beigua

Il Presidente

Dario Franchello

 

Ente Parco Regionale Montemarcello Magra

Il Presidente

Walter Baruzzo

 

Ente Parco Regionale Portofino

Il Presidente

Francesco Olivari

                       

Ultimo aggiornamento Giovedì 14 Maggio 2009 16:25
 

Cerca nel sito

Traduttore - Translator

Iscriviti alla newsletter!

Amministratore

Alta Val Trebbia, Powered by Joomla! and designed by SiteGround web hosting

Questo sito utilizza cookies tecnici e di terze parti per offrirti un servizio migliore. Per saperne di piu sui cookie che utilizziamo e come eliminarli , vedere la nostra Informativa sui cookies.

Accetto i cookie da questo sito .

EU Cookie Directive Module Information