Il progetto "Rete Natura 2000" PDF Stampa E-mail

Valutazione attuale: / 1
ScarsoOttimo 
Parco dellAntola - Il parco
Scritto da Marco Gallione   
Mercoledì 10 Gennaio 2007 01:00
L’Ente Parco dell’Antola, per studiare e valorizzare i SIC (Siti di importanza comunitaria) presenti al suo interno, ha realizzato il progetto “Anthos & Psichè, il fiore e la farfalla: l'anima dell'Antola" che recentemente la Regione Liguria ha finanziato con fondi "Obiettivo 2 Misura 2.6 b" valorizzazione Rete Natura 2000”.
La Rete Natura 2000, rete ecologica europea nata con la direttiva 43/1992/CEE, ha lo scopo di contribuire alla tutela della diversità biologica nei paesi europei.
La direttiva 43/1992/CEE, nota come Direttiva Habitat, individua, infatti, alcuni habitat e alcune specie che gli stati membri sono tenuti a salvaguardare per preservare la biodiversità a livello europeo.
L'idea che sta alla base della costituzione di una rete europea di conservazione della natura è che la natura non si ferma ai confini amministrativi e che quindi per preservarla è necessario un approccio a scala internazionale.
A questo fine gli stati membri hanno individuato un insieme di aree in cui siano rappresentati tali specie e tali habitat , i siti di importanza comunitaria (SIC) e le zone di protezione speciale (Zps), che nel loro insieme costituiscono una rete della natura detta Rete Natura 2000.
La biodiversità è un elemento prezioso del patrimonio comune europeo come peraltro sottolineato dal “Sesto programma di azione per l'ambiente” della Comunità europea che la individua come area prioritaria di azione con l'obiettivo di "proteggere e, ove necessario, risanare il funzionamento dei sistemi naturali ed arrestare la perdita di biodiversità sia nell'Unione europea che su scala mondiale".
All’interno dei confini del Parco dell’Antola sono stati individuati 5 SIC, espressione non soltanto di valori puramente naturalistici, ma anche di una realtà locale che ha saputo sfruttare in modo razionale il territorio e le sue risorse.
Ne Parco sono stati individuati 5 SIC:
SIC Parco Antola
SIC Conglomerato di Vobbia
SIC Rio Pentemina
SIC Lago del Brugneto
SIC Rio Vallenzona
L’Ente Parco ha scelto di orientare il proprio intervento essenzialmente al SIC Parco Antola (It 1330905) e al SIC Conglomerato di Vobbia (It 1330213) in quanto al loro interno risultano essere presenti una flora e una fauna eccezionalmente ricche, con ambienti di tipo alpino in contesto appenninico a pochi chilometri dalla costa, nonché habitat forestali, rupestri e acquatici di eccellente qualità. Il progetto sta conseguendo i risultati sperati. L'Ente Parco, infatti, con la collaborazione del Dipartimento per lo Studio del Territorio e delle sue Risorse dell'Università di Genova, ha affidato a studiosi esperti in materie naturalistiche le indagini ambientali relative ai due siti.

Gli studiosi che collaborano al progetto stanno conducendo i propri studi su:
Llupo
Le indagini sul lupo, dapprima orientate a capire l'effettiva presenza e consistenza della popolazione, si sono ampliate con l'uso di fototrappole e l'analisi delle feci, che hanno permesso di capire come l'orientamento della dieta di questo carnivoro, nel territorio del Parco, comprenda soprattutto ungulati selvatici.
Ungulati selvatici  (daino, cinghiale, capriolo)
Gli studi sugli ungulati selvatici, e in particolare sul daino, hanno lo scopo di di stimare l'effettiva presenza e studiare un piano di gestione.
Avifauna
Le specie di particolare interesse conservazionistico per l’area sono circa 40 nei  SIC Conglomerato di Vobbia e SIC Parco Antola. Si è notato un aumento dei rapaci e una diminuzione delle specie legate all’area prativa.
Anfibi e zone umide
Gli studi vengono esguiti sulle zone umide e sugli anfibi, tra cui la salamandrina dagli occhiali (Salamandrina terdìgìtata), specie importante non solo perché di interesse prioritario, ma anche perché anfibio molto esigente dal punto di vista ecologico e quindi valido indicatore biologico di acque pulite e boschi con elevata naturalità.
Lepidotteri e insetti
780 specie di lepidotteri (di cui 110 diurni) fanno attribuire al parco il nome di “Parco delle farfalle”. ll Sito Parco Antola fa inoltre parte delle "Prime Butterfly Areas in Europe", ovvero siti prioritari di conservazione per le farfalle. Moltissime le falene, tra cui Euplagia quadripunctaria, specie di importanza prioritaria; altra curiosa presenza è data dalla farfalla Maculinea rebelii, lepidottero caratteristico in quanto lo stadio larvale si sviluppa nei nidi di un particolare genere di formica.
Pesci e crostacei d'acqua dolce  
Durante le ricerche effettuate nelle zone d’acqua dolce, nel lago del Brugneto è stata rinvenuta una specie di gambero originario del nord-ovest degli Stati Uniti, meglio conosciuto come gambero della California (Pacifastacus leniusculus). Oltre ai problemi che può creare al nostro gambero di fiume (Austropotamobiuspallipes), più piccolo e con un minor successo riproduttivo, è da monitorare l'attività di scavo che compie questa specie alloctona, con il conseguente problema di instabilità dei versanti.
Habitat e flora
Lo studio della flora permetterà di creare un elenco aggiornato delle specie vegetali nei due SIC, mentre lo studio degli habitat permetterà di creare una carta dettagliata degli ambienti del Parco.

Dal progetto Rete Natura 2000 sono emerse alcune criticità:
- Una forte diminuzione delle aree prative
- Progressiva scomparsa di specie legate all’acqua
- Presenze di specie aliene (pesce gatto, gambero americano) che, non trovando competitori, si diffondono a scapito di altre specie presenti.
- Mancanza di confini netti che permettano di tutelare la biodiversità. Ecosistemi alterati in zone esterne ai SIC influiscono sugli ecosistemi dei SIC stessi.
- La tutela di aree ristrette è inefficace per la conservazione: è necessario tutelare il paesaggio ecologico.
Dagli studi emerge che la tutela dell’ambiente è strettamente connessa alla tutela delle tradizioni storiche locali, che le normative ambientali aiutano a tutelare.
Questi studi stanno quindi permettendo di ottenere importanti strumenti conoscitivi indispensabili alla corretta gestione e valorizzazione delle risorse ambientali, integrate con lo svolgimento di attività socioeconomiche compatibili, così come dettato dalla Direttiva Habitat.
Ultimo aggiornamento Giovedì 29 Gennaio 2009 16:50
 

Cerca nel sito

Traduttore - Translator

Iscriviti alla newsletter!

Amministratore

Alta Val Trebbia, Powered by Joomla! and designed by SiteGround web hosting

Questo sito utilizza cookies tecnici e di terze parti per offrirti un servizio migliore. Per saperne di piu sui cookie che utilizziamo e come eliminarli , vedere la nostra Informativa sui cookies.

Accetto i cookie da questo sito .

EU Cookie Directive Module Information