La via europea della castagna PDF Stampa E-mail
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Scritto da Marco Gallione   
Venerdì 23 Gennaio 2009 07:04
Il progetto di cooperazione transnazionale "Via europea della castagna", nasce dall'esigenza di valorizzare una delle produzioni agricole più tradizionali e tipiche di molti territori rurali europei, ma quasi ovunque trascurata se non del tutto abbandonata. Per capire il problema è sufficiente un dato: la produzione castanicola italiana da 650 mila tonnellate annue dei primi del '900 ha continuata a scendere nel dopoguerra fino ad arrivare a 50 mila tonnellate degli anni '80. Questo tracollo sintetizza la crisi della montagna e l'abbandono al quale è andata incontro fino a pochi anni fa, realtà comune anche ai territori liguri.
Ricci di castagna
La sfida di oggi è quella di riscoprire le nostre radici culturali, rivalutare la cultura contadina e ricominciare a coltivare, lavorare e cucinare la castagna. E’ per questo che il Gal Antola & Penna Leader, assieme agli altri Gal interessati dal progetto Via europea della castagna, si sta impegnando nel ripristino delle coltivazioni con operazioni di pulizia, risanamento dei boschi e reinnesto di varietà resistenti alle malattie. Al tempo stesso il compito dei Gal è quello di dare una connotazione turistica al mondo della castagna con creazione di pacchetti turistici lungo i percorsi testimoni della cultura contadina, attrezzando i boschi, organizzando feste e sagre a tema, proponendo concorsi gastronomici col fine di riscoprire antiche ricette ormai dimenticate e di proporne di nuove. In Val Trebbia, tra le varietà di castagne più conosciute, si possono trovare le castagne domestiche di Fontanarossa, quelle dei dintorni di Montebruno,
di Torriglia, di Pentema, di Fontanigorda, castagne domestiche si trovano ancora nel Bosco delle Fate a Canale, a Casanova di Rovegno , nei dintorni di Cassingheno e Carpeneto, a Fascia ma le più famose restano quelle di Fontanarossa.
Il progetto prevede inoltre la creazione di un percorso turistico legato alla castagna, capace di mettere in valore le risorse alimentari, gastronomiche ed ambientali dei territori dei Gal partecipanti. Il fine di tale progetto è quello di ampliare e migliorare l'offerta turistica in modo da attirare visitatori nelle stagioni generalmente "morte" e di conseguenza supportare lo sviluppo economico delle aree montane. Per incrementare lo sviluppo turistico delle proprie valli, il Gal Antola & Penna si è impegnato nella realizzazione di manifestazioni legate alla valorizzazione della castagna e nella promozione delle stesse. Inoltre, il Gal Antola & Penna ha creato dei veri e propri pacchetti turistici lungo la strada della castagna, realizzati e commercializzati dall'Agenzia di Viaggi Le Marmotte.
Nell'ambito della Festa europea della castagna, il Gal Antola & Penna ha realizzato CASTANEA, manifestazione itinerante che prevede momenti dedicati alla gastronomia, ai giochi, allo sport, alla cultura.

Castagneti ed arte nella valle

Ecco un itinerario realizzabile nella valle, luoghi ricchi di storia oltre che di castagneti.
In Val Trebbia la strada della castagna inizia a Torriglia dove, nei pressi dell'antico Castello da poco restaurato, si trovano castagneti attrezzati per picnic.
Montebruno ospita il Museo di Cultura Contadina, allestito nell'ex convento agostiniano del Santuario, che comprende al suo interno diverse sezioni relative a: artigianato del passato, cicli lavorativi in campagna, stalla tipica, cucina in stile contadino, attrezzi e mezzi di trasporto agricolo, antico mulino, esposizione del Sacro in Val Trebbia. Presto il museo ospiterà anche un'area dedicata alla castagna dove saranno esposte attrezzature ed oggetti in legno di castagno che riguardano le attività di raccolta, lavorazione e trasformazione della castagna. Molto interessante, a Montebruno, è il ponte in pietra a quattro arcate, gioiello architettonico voluto dai Doria per raccordare il paese al suo Santuario.
La visita ai castagneti dell'Alta Val Trebbia prosegue nel comune di Fascia dove sono visitabili i boschi attorno a Cassingheno.
Tappa fondamentale di questa valle è il Bosco della Fate, a Fontanigorda, che è indubbiamente il castagneto più significativo da un punto di vista turistico: giardino di ombrosi castagni che comprende campi da tennis, da bocce, minigolf, giochi per bambini, area di sosta.
A Fontanigorda sono state recuperate dal Gal Antola & Penna alcune vasche turistico - didattiche dove è stato ricreato l'ecosistema fluviale tipico delle valli del Gal.
A Rovegno si possono visitare due castagneti: il Bosco della Mogliarina che presenta una zona attrezzata per picnic e giochi per bambini ed il Bosco di Annibale, dove la leggenda racconta che si fermò il noto generale cartaginese con i suoi elefanti. La frazione di Casanova conserva un ponte romano sul torrente Pescia ed un antico mulino ancora funzionante.
Andando verso Gorreto si raggiunge la frazione di Fontanarossa intorno alla quale si trovano splendidi castagneti. Interessante è il borgo medievale di Gorreto, raro esempio di centro urbano costruito a ferro di cavallo. Da visitare è anche l'antico Castello dei Malaspina che testimonia una dominazione secolare a cui fece seguito quella dei Centurione. A Gorreto è famosa la sagra della castagna che si svolge ogni anno il primo novembre e che rientra nella manifestazione più amplia di Viae Fragrantiae.


 

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