| Robinia (Robinia pseudacacia) |
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| Boschi della Val Trebbia | |||||||||||||||||||||
| Scritto da Marco Gallione | |||||||||||||||||||||
| Martedì 03 Febbraio 2009 22:35 | |||||||||||||||||||||
Il significato del nome specifico deriva da "pesudés" (=falso) e Acacia, quindi "Falsa acacia". E' un albero caducifoglie, alto fino a 25 m, originario del Nord America e introdotto in Europa dal 1601. In Italia si è naturalizzata diventando specie invadente, grazie alla rapida crescita, la capacità di diffondersi facilmente e di adattarsi anche a terreni sassosi e argillosi. Per queste sue caratteristiche e anche per il suo apparato radicale forte, ha spesso trovato impiego in campo forestale per il consolidamento di scarpate franose e terreni sabbiosi. Il legno, duro e resistente, è impiegato per paleria e per liste per pavimenti; è inoltre ottimo come combustibile. I fiori, ricchi di nettare, sono ottimi per la produzione del miele. Servono inoltre per preparare deliziose frittelle, sciroppi, acque per il bagno e un buon vino tonico. Le radici sono dolci ma tossiche.
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