| Faggio (Fagus sylvatica) |
|
|
|
| Boschi della Val Trebbia | |||||||||||||||||||||||
| Scritto da Marco Gallione | |||||||||||||||||||||||
| Martedì 03 Febbraio 2009 21:23 | |||||||||||||||||||||||
L'areale del faggio si estende dalla Spagna al Mar Nero, dalla Norvegia alla Sicilia, ed è il piú importante costituente dei boschi di latifoglie del piano montano. Manca in Sardegna. Sull’Appennino e sulle Alpi orientali forma estese foreste, spingendosi fino a quote rispettivamente di 1800-2000 e di 1200-1400 metri. A valle scende mediamente fino a 500-600 metri. Nell’area appenninica il faggio domina a determinate quote e caratterizza un intero piano di vegetazione, mentre sulle Alpi, per effetto dell’azione antropica esso ha dovuto cedere terreno alle conifere presenti nel piano immediatamente superiore. Lo troviamo in formazioni pure o associato ad abeti, pini, tasso, frassino maggiore, olmo montano, aceri, sorbi, ciliegio selvatico, carpini, fino a 1400-1800 m di altitudine. La specie predilige clima temperato. Il faggio è di temperamento "igrofilo", cioè gradisce l’umidità atmosferica (ma non quella nel terreno). Non è particolarmente esigente per il terreno, purché sia ben aerato e drenato e non troppo acido; soffre per gelate tardive e forte vento. E’ inoltre sciafilo, cioè tollerante dell’ombra almeno nella fase giovanile. Essendo una specie socievole, ha una spiccata tendenza a formare boschi puri. E’ in grado di migliorare il terreno in cui vegeta creando abbondante humus. Per tale motivo la faggeta è detta anche “madre del bosco”. Nonostante il faggio abbia una naturale tendenza a formare boschi con individui della stessa specie, in alcuni ambienti lo si ritrova di frequente consociato con varie altre specie, quali l’abete bianco, gli aceri, i carpini e le querce. Questo bell'albero è molto diffuso per la grande importanza forestale, governato a ceduo o fustaia. Capita talvolta di osservarlo coltivato come ornamentale nei parchi per il bel colore del tronco e dei fogliame in tutte le stagioni. Il legno è il principale prodotto del faggio; di color bianco-rosato, piuttosto duro e compatto, ha impiego in falegnameria, per lavori al tornio, rivestimenti, compensati, botti, zoccoli, manici di attrezzi. Si presta a essere curvato a vapore e si adopera per fabbricare sedie e mobili. E' ottimo combustibile. I frutti, detti faggiole , vengono utilizzati come mangime per i suini.
|
|||||||||||||||||||||||
| Ultimo aggiornamento Martedì 03 Febbraio 2009 21:30 | |||||||||||||||||||||||












