Il presepe di Pentema |
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01_Il pastore521 viewsIl pastore (foto di Marco Gallione)
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02_Il falegname632 viewsL'arredo della casa veniva costruito quasi esclusivamente in paese utilizzando legno di castagno.
Si costruivano banchè, cascette, banche, meise, vascellee, letti e quant'altro occorresse.
(foto di Marco Gallione)
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03_La provvista della legna547 viewsLa provvista della legna era una attività molto importante: serviva per riscaldare la casa
e per la cottura dei cibi. La legna era tagliata a mano, trasportata a spalle o a dorso di mulo
e teneva occupati tutto l'inverno. (foto di Marco Gallione)
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04_L'ortolana525 viewsOgni casa aveva un piccolo orto per coltivare le verdure per l'uso quotidiano.
Insalata e fagiolini, zucche e zucchine, aglio e cipolle, cavoli e carote, prezzemolo e
l'immancabile basilico erano sempre presenti. (foto di Marco Gallione)
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05_Il bucato490 viewsIl bucato veniva messo in ammollo nella liscivia dopodichè ci voleva "olio di gomito
ai trogoli per risciacquare. Per dare splendore ai panni si usava il "turchinetto"
ma se il lavaggio non era stato perfetto il colore, ahimè, era del pigöggiu.
(foto di Marco Gallione)
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06_Bansigu478 viewsUno dei pochi e semplici divertimenti dei piccoli. (foto di Marco Gallione)
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07_Megun "Il medicone" 500 viewsIl "medicone di Pentema" aveva trascorso una vita avventurosa in Inghilterra e America del Sud.
Era tornato in paese con un bagaglio di cognizioni empiriche che, accompagnate da predisposizione
naturale e da doti carismatiche, gli permisero di operare guarigioni fornendo intrugli, erbe e
formule magiche. (foto di Marco Gallione)
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08_Il seccareccio449 viewsLa castagna era uno degli alimenti più importanti per la gente dei monti e veniva consumata
in tutte le stagioni. Doveva quindi essere ben conservata.
Dopo la raccolta le castagne venivano stese nel seccareccio sotto il tetto e un fuoco continuo,
acceso nel locale sottostante, le faceva lentamente seccare. (foto di Marco Gallione)
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09_La lavorazione delle castagne461 viewsPer sbucciarle, le castagne venivano poste in sacchi di tela battuti contro un ceppo
e per separare le bucce frantumate dal frutto venivano infine vallate col ventilabro.
(foto di Marco Gallione)
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10_Scorcio del presepe457 viewsScorcio del presepe (foto di Marco Gallione)
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11_La scuola421 viewsCon il Regno d'Italia fu istituita la scuola pubblica e da allora fino al 1966 l'insegnamento
fu tenuto da maestre che venivano a risiedere in paese.
Il locale è una ricostruzione mentre i banchi e alcuni arredi sono gli originali
dell'ultima scuola. (foto di Marco Gallione)
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12_Scorcio del presepe390 viewsScorcio del presepe. (foto di Marco Gallione)
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13_L'osteria390 viewsL'osteria era il locale di ritrovo degli uomini che alla sera si riunivano per bere o per giocare a scopone
o, specialmente nei giorni di festa, quando il vino era più abbondante, per cantare e giocare alla
"mùra" (morra). (foto di Marco Gallione)
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14_L'osteria360 viewsFino all'inizio del secolo la popolazione era numerosa e le osterie in paese erano cinque.
Alcune avevano la locanda per i mulattieri in transito. (foto di Marco Gallione)
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15_La bottega366 viewsNel paese c'erano diverse botteghe: tre fino a dopoguerra, poi due e una sola fino al 1986.
Si vendeva un pò di tutto: zucchero e pasta, olio e sapone, sigari e tabacco, pettini e casseruole
di terracotta, fili e bottoni e, per la gioia del palato, anche i famosi canestrelli di Torriglia.
(foto di Marco Gallione)
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16_La veglia contadina375 viewsLa coltivazione del granturco era molto importante perchè la polenta era un alimento quasi quotidiano.
A settembre, dopo il raccolto e dopo essere state arsuie al sole, le pannocchie venivano aperte e sgranate.
Lo si faceva di sera durante la veglia così il lavoro diventava un allegro momento di ritrovo tra le famiglie
per chiacchierare e raccontare fatti, avvenimenti e favole del passato. Alcuni contadini della valle,
suonando i loro strumenti, trasformavano le veglie in occasioni di festa.
(foto di Marco Gallione)
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17_La sgranatura delle pannocchie di granturco343 viewsLa sgranatura delle pannocchie di granturco (foto di Marco Gallione)
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18_La carbonaia332 viewsIl carbone di legna, oltre alla legna stessa, ha rappresentato in passato un combustibile molto importante
sia nei paesi sia nelle città e una fonte di reddito per chi lo produceva.
Il carbone veniva ottenuto formando una catasta di legna a forma di cupola, con i pezzi opportunamente
disposti e ricoperti di terra: la carbonaia. Dopo l'accensione, al suo interno avveniva una lentissima
combustione senza fiamma. In circa dieci giorni il legname, per lo più rovere, frassino e carpino,
era diventato carbone. La carbonaia veniva fatta nei boschi, in piazzuole opportunamente preparate.
(foto di Marco Gallione)
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19_La stalla345 viewsLa stalla (foto di Marco Gallione)
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20_La stalla310 viewsLa stalla (foto di Marco Gallione)
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