L'Alta Val Trebbia ligure
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Il paese che fa acqua da tutte le parti

L'acqua è la sua più grande risorsa. Per le sue vie sono sparse tredici antiche fontanelle.
Ed il progetto "Pesca sportiva" ha puntato proprio su questo grande "bene naturale". Il comune di Fontanigorda, nell'Alta Val Trebbia, da sempre lega la sua identità all'abbondanza di acque sorgive, che come appare evidente ne ha determinato anche il nome.
"Le vasche presenti sul territorio - dichiara Vittorio Ferretti, consigliere comunale di Fontanigorda - sono state in gran parte acquistate dalla civica amministrazione. Al momento i lavori di restauro sono terminati.
Siamo quindi ad un buon punto del progetto realizzato in collaborazione con la Provincia di Genova ed il GAL Antola & Penna Leader, che presto aprirà il bando per dare in gestione l'impianto didattico -turistico.
Quella della "Pesca Sportiva" è un'iniziativa che può fare la differenza nella rinascita turistica della nostra zona. Fontanigorda ha infatti vissuto un forte declino in questo senso.
Lo testimonia il fatto che in passato, quando la stagione turistica durava per molti mesi, il nostro paese era rinomato per la quantità di alberghi presenti sul territorio. Cinque contro i due rimasti oggi, dove i turisti si fermano neanche per l'intero mese d'agosto.
E proprio la pesca è un'attività sportiva che può attirare turisti anche nella bassa stagione".
Quello della scarsa affluenza turistica non è certo l'unico problema che l'amministrazione comunale vuole risolvere. La popolazione di Fontanigorda, quattrocento quarantasei abitanti tra cui molti anziani e diversi bambini, soffre dei disagi comuni all'intera Val Trebbia. "Anche il nostro paese - prosegue Vittorio Ferretti - vive il fenomeno dello spopolamento. Da parte della nostra amministrazione c'è lo sforzo di incentivare l'occupazione e il popolamento del territorio.
Innanzi tutto ci impegniamo nell'attivazione dei servizi sia per la popolazione anziana che per la scuola.
Il Comune ha infatti organizzato un servizio di scuola bus e trasporto integrativo due volte alla settimana tra le frazioni ed il cen tro del paese.
Per quanto riguarda l'assistenza sociale invece la civica amministrazione ha delegato l'intero settore dei servizi alla Comunità Montana Alta Val Trebbia".
Tornando all'offerta turistica di Fontanigorda. le informazioni non mancano mai di dedicare ampio spazio al "Bosco delle Fate", suggestivo giardino di ombrosi castagni.
Il luogo, che ospita il centro ricreativo e polisportivo dove si possono praticare tennis, pallacanestro e il gioco delle bocce, accoglie anche il punto d'arrivo del percorso ispirato al poeta Giorgio Caproni. L'artista, nato nel 1912 a Livorno, si trasferì da bambino a Genova, dove fece i suoi studi.
Il suo incontro con la Val Trebbia arrivò nel 1935, quando cominciò la sua attività di insegnante a Rovegno. In seguito si trasferì prima a Pavia e poi a Roma, ma nel 1939 fu richiamato alle armi e dovette tornare a Genova per combattere sul fronte occidentale contro la Francia. E fu proprio in Val Trebbia che visse l'8 settembre del 1943, quando si affiancò ai partigiani nella lotta di resistenza, una esperienza fondamentale
che raccontò poi nel diario "Giorni aperti" e nel racconto "Il labirinto", pubblicato dalla rivista Aretusa. Il poeta si trasferì poi a Roma, dove è morto nel 1990. Un ricordo profondo lega l'artista agli abitanti di Fontanigorda, il paese al quale Giorgio Caproni dedicò questa poesia, intitolata non a caso "II ballo a Fontanigorda".
Mentre per la pastura si
sparge l'amaro aroma
d'una sera silvana al suon
dei clarinetti chiari, fra luci
di colori e risa, s'infatua
gala la danza d'una
montana allegria.

(Questo articolo è stato tratto dal N° 2-Giugno 2001 della rivista del GAL antola & penna leader )

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