Dopo otto mesi di "passione",
si è finalmente insediato il nuovo consiglio della
Comunità Montana Alta Val Trebbia, l'ente, con sede
a Montebruno, recentemente rinnovato, che raggruppa i rappresentanti
dei sette comuni della vallata. E parte con una grossa novità:
l'addio, dopo oltre trent'anni di leadership, del suo presidente
storico, l'avvocato Elvio Varni, eletto per la prima volta
nel novembre del 1974 e sempre riconfermato dopo ogni tornata
elettorale amministrativa in Val Trebbia.
Nuovo presidente è stato eletto, dopo mesi di non facili
discussioni e diverse polemiche l'ex sindaco (anche lui pluridecennale)
di Torriglia, Giuseppe cevasco, che alla fine ha messo tutti
d'accordo. Accanto a lui ci saranno il vicepresidente Federico
Marenco, gia "baby" sindaco di Montebruno, Luciano
Bombace, attuale primo cittadino di Gorreto, Giacomo Isola,
ex sindaco di Rovegno e Valeria Spagnolo, unica donna in formazione,
assessore ai servizi sociali di Propata.
"Nessuno ci credeva", chiosa ridacchiando l'ex presidente
Varni, vera e propria istituzione in vallata e ora, tanto
per non stare con le mani in mano, saldamente alla guida del
piccolo comune di Fascia. "Lascio con soddisfazione,
ora ho altre cose da fare. E poi, dopo un periodo così
lungo, era giusto cambiare".
Il presidente uscente dribbla le domande sulla lunghissima
incubazione del nuovo consiglio, ammettendo però che
i problemi ci sono stati: "Diciamo che abbiamo avuto
diverse "interferenze" esterne, da varie forze politiche
-dice sinteticamente- e che senza quelle avremmo fatto prima.
Ma trovo che ormai sia inutile parlarne. Come diceva De Gasperi,
"dopo due giorni è tutto dimenticato"...Quello
che invece voglio aggiungere è che è sempre
più difficile, per una Comunità Montana, servire
a qualcosa. Se non impariamo a gestire i servizi veramente
bene, allora diventiamo davvero inutili".
Mara Queirolo
(Questo articolo è stato tratto da Il Secolo XIX del
16/02/05)
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