Cappello:
Carnoso, sodo, inizialmente emisferico, poi più aperto,
sino ad appianarsi. Solitamente di colore rosso-arancio può
assumere tonalità rosso-vivo o giallo-dorato con zone
sfumate di giallo-limone o porporine. Difficilmente la si
trova di colore omogeneo. Cuticola brillante, separabile solo
parzialmente ed al bordo che è leggermente solcato
solo a completa maturità del fungo.
Lamelle:
Non molto fitte, piuttosto alte, bianco-crema, poi giallo-limone,
giallo dorato, con il tagliente di tonalità più
scura.
Gambo:
Più o meno cilindrico. Sodo, pieno, poi cavernoso.
Rugoso di colore giallo pallido con sfumature più intense.
Carne:
Soda, fragile, bianca, gialla sotto la cuticola. Sapore mite,
odore irrilevante.
Spore:
Giallo chiaro in massa. Arrotondate, 8,5-10 x 8-9 micron.
Habitat:
Nelle radure dei boschi, soprattutto sotto il pino silvestre,
dalla primavera all’autunno. Molto comune.
Commestibilità:
Cresce abbastanza comunemente sia sotto conifere che latifoglie.
Dalla primavera all’estate.
Note:
La colombina (o cumbetta) qui raffigurata è la migliore
ma soltanto una delle tante varietà esistenti di questo
tipo di fungo. I nostri boschi ne sono ricchi. Le varietà
commestibili sono quelle dorata, gialla, verde mentre normalmente
quelle di colore rosso non sono commestibili per il loro sapore
amarognolo ed alcune per la loro tossicità.
In italiano: Colombina dorata, Russola aurata
Liguria: Cumbetta
Raccomandazione
Sebbene il fungo sopra citato sia abbastanza conosciuto
, in caso di dubbi, dopo averli raccolto, farlo
riconoscere a persone molto esperte
o alle autorità sanitarie competenti.
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