Il progetto di cooperazione transnazionale
"Via europea della castagna", nasce dall'esigenza
di valorizzare una delle produzioni agricole più tradizionali
e tipiche di molti territori rurali europei, ma quasi ovunque
trascurata se non del tutto abbandonata. Per capire il problema
è sufficiente un dato: la produzione castanicola italiana
da 650 mila tonnellate annue dei primi del '900 ha continuata
a scendere nel dopoguerra fino ad arrivare a 50 mila tonnellate
degli anni '80. Questo tracollo sintetizza la crisi della
montagna e l'abbandono al quale è andata incontro fino
a pochi anni fa, realtà comune anche ai territori liguri.
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La sfida
di oggi è quella di riscoprire le nostre radici
culturali, rivalutare la cultura contadina e ricominciare
a coltivare, lavorare e cucinare la castagna. E’
per questo che il Gal Antola & Penna Leader, assieme
agli altri Gal interessati dal progetto Via europea
della castagna, si sta impegnando nel ripristino delle
coltivazioni con operazioni di pulizia, risanamento
dei boschi e reinnesto di
varietà resistenti alle malattie. Al tempo
stesso il compito dei Gal è quello di dare
una connotazione turistica al mondo della castagna
con creazione di pacchetti turistici lungo i percorsi
testimoni della cultura contadina, attrezzando i boschi,
organizzando feste e sagre a tema, proponendo concorsi
gastronomici col fine di riscoprire antiche ricette
ormai dimenticate e di proporne di nuove. In Val
Trebbia, tra le varietà di castagne più
conosciute, si possono trovare le castagne domestiche
di Fontanarossa,
quelle dei dintorni di Montebruno,
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di
Torriglia, di Pentema, di
Fontanigorda,
castagne domestiche si trovano ancora nel Bosco delle Fate
a Canale, a Casanova di
Rovegno
, nei dintorni di Cassingheno e Carpeneto, a
Fascia
ma le più famose restano quelle di Fontanarossa.
Il progetto prevede inoltre la creazione di un percorso turistico
legato alla castagna, capace di mettere in valore le risorse
alimentari, gastronomiche ed ambientali dei territori dei
Gal partecipanti. Il fine di tale progetto è quello
di ampliare e migliorare l'offerta turistica in modo da attirare
visitatori nelle stagioni generalmente "morte" e
di conseguenza supportare lo sviluppo economico delle aree
montane. Per incrementare lo sviluppo turistico delle proprie
valli, il Gal Antola & Penna si è impegnato nella
realizzazione di manifestazioni legate alla valorizzazione
della castagna e nella promozione delle stesse. Inoltre, il
Gal Antola & Penna ha creato dei veri e propri pacchetti
turistici lungo la strada della castagna, realizzati e commercializzati
dall'Agenzia di Viaggi Le Marmotte.
Nell'ambito della Festa europea della castagna, il Gal Antola
& Penna ha realizzato CASTANEA, manifestazione itinerante
che prevede momenti dedicati alla gastronomia, ai giochi,
allo sport, alla cultura.
Ecco un itinerario realizzabile nella valle, luoghi ricchi
di storia oltre che di castagneti.
In
Val Trebbia la strada della
castagna inizia a
Torriglia dove,
nei pressi dell'antico Castello da poco restaurato, si trovano
castagneti attrezzati per picnic.
Montebruno ospita il
Museo di Cultura
Contadina, allestito nell'ex convento agostiniano del
Santuario, che comprende al suo
interno diverse sezioni relative a: artigianato del passato,
cicli lavorativi in campagna, stalla tipica, cucina in stile
contadino, attrezzi e mezzi di trasporto agricolo, antico
mulino, esposizione del Sacro in Val Trebbia. Presto il museo
ospiterà anche un'area dedicata alla castagna dove
saranno esposte attrezzature ed oggetti in legno di castagno
che riguardano le attività di raccolta, lavorazione
e trasformazione della castagna. Molto interessante, a
Montebruno,
è il ponte in pietra a quattro arcate, gioiello architettonico
voluto dai Doria per raccordare il paese al suo Santuario.
La visita ai castagneti dell'Alta Val Trebbia prosegue nel
comune di
Fascia dove sono visitabili
i boschi attorno a Cassingheno.
Tappa fondamentale di questa valle è il Bosco della
Fate, a
Fontanigorda, che è
indubbiamente il castagneto più significativo da un
punto di vista turistico: giardino di ombrosi castagni che
comprende campi da tennis, da bocce, minigolf, giochi per
bambini, area di sosta.
A Fontanigorda sono state recuperate dal Gal Antola &
Penna alcune vasche turistico - didattiche dove è stato
ricreato l'ecosistema fluviale tipico delle valli del Gal.
A
Rovegno si possono visitare due
castagneti: il Bosco della Mogliarina che presenta una zona
attrezzata per picnic e giochi per bambini ed il Bosco di
Annibale, dove la leggenda racconta che si fermò il
noto generale cartaginese con i suoi elefanti. La frazione
di Casanova conserva un ponte romano sul torrente Pescia ed
un antico mulino ancora funzionante.
Andando verso
Gorreto si raggiunge
la frazione di
Fontanarossa
intorno alla quale si trovano splendidi castagneti. Interessante
è il borgo medievale di Gorreto, raro esempio di centro
urbano costruito a ferro di cavallo. Da visitare è
anche l'antico Castello dei Malaspina che testimonia una dominazione
secolare a cui fece seguito quella dei Centurione. A Gorreto
è famosa la sagra della castagna che si svolge ogni
anno il primo novembre e che rientra nella manifestazione
più amplia di Viae Fragrantiae.
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