Un battello elettrico per navigare sul
lago del Brugneto, in Alta Val Trebbia, senza intaccare la
potabilità delle
sue acque. E' l'aspetto più suggestivo del progetto
- su cui ha aperto ieri uno spiraglio la società Mediterranea
delle acque - promosso dal Parco regionale dell'Antola per
la valorizzazione turistica dell'invaso artificiale che, con
una portata massima di 25 milioni di metri cubi, assicura il
rifornimento idrico di buona parte della città.
L'ente parco concluderà, entro settembre, lo studio di fattibilità relativo
non solo alla navigabilità del lago, ricompreso nei territori di Torriglia,
Propata e Rondanina, ma anche a una serie di iniziative che ruotano attorno al
Brugneto. Tra queste, l'istituzione di un museo dell'acqua e del pescatore, la
realizzazione di un percorso escursionistico ad anello di circa 13 chilometri,
con spazi pic-nic, e la sistemazione dei versanti affacciati sul lago in corrispondenza
delle località Retezzo e Case sparse, nel comune di
Propata.
La proposta di trasformare la zona del Brugneto in uno dei
maggiori poli d'attrazione turistica dell'entroterra genovese è stata analizzata, ieri mattina, nella
sede della Regione da tutti i soggetti interessati. Oltre al presidente della
Regione, Claudio Burlando, c'erano il presidente del parco dell'Antola, Roberto
Costa, gli assessori provinciali Piero Fossati (Viabilità) e Renata Briano
(Parchi e aree protette), il vicepresidente della Comunità montana Alta
Val Trebbia, Federico Marenco, i sindaci di Torriglia, Propata, Rondanina e Gian
Luigi Devoto, direttore generale di "Mediterranea delle acque" (gruppo
Iride) che gestisce l'invaso.
«Non siamo contrari a priori all'idea di consentire, a fini turistici,
la navigazione sul Brugneto - dice Devoto - purché sia garantita la salvaguardia
dell'aspetto idro-potabile del lago». Per un parere definitivo, comunque,
Devoto rinvia a settembre, quando sarà pronto lo studio dell'ente parco: «Valuteremo
il documento e lo discuteremo nell'ambito di un tavolo tecnico».
Burlando guarda con favore al progetto: «L'obiettivo della Regione è sostenere,
non solo finanziariamente, tutte le iniziative tese allo sviluppo, anche turistico,
di un territorio fragile ma ricco di risorse ambientali come la Val Trebbia.
E il lago del Brugneto può essere sfuttato per attività legate
al tempo libero e all'educazione ambientale».
«La Provincia - fa eco Fossati - investirà negli interventi per
la sicurezza dell'invaso, la sua manutenzione e il miglioramento dei collegamenti
stradali, tutti presupposti indispensabili per un'ampia valorizzazione turistica
del lago».
Primo passo per il varo dell'operazione sarà la firma,
ai primi di settembre, di un protocollo d'intesa tra gli
enti competenti.
Vincenzo Galiano
(Questo articolo è stato tratto da Il Secolo XIX del
31/07/07)
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