L'Alta Val Trebbia ligure
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Il villaggio di Brugnello a picco sul Trebbia restaurato e reso ancora più accattivante

Il nostro giro, in Val Trebbia continua in Comune di Marsaglia. Parliamo del Brugnello. Il nome di Corte Brugnatella non indica una borgata, ma un territorio sul quale si trovano più frazioni, la maggiore frazione è appunto Marsaglia, che ospita il Municipio e le strutture pubbliche.
È un centro di attrazione turistica di una certa importanza, dato il movimento derivante dal passaggio per il bivio per più destinazioni.
Nell'Alto medioevo, esisteva una corte, si "dice" che a capo ci fosse un capitano Brenno, alcuni scrittori lo hanno chiamato Bremo. Questo era capostipite dell'antica famiglia dei "Brugnelli". Lo riferisce Walter Bozzini nella sua storia, essendo stato ferito seriamente in battaglia, si sarebbe ritirato in Val Trebbia.
Qui fondò una corte che all'origine venne chiamata Corte Brenadella, corretto poi in Corte Brugnatella. secondo alcuni scrittori, sarebbe questo l'origine del toponimo. E del villaggio da esso fondato, ai nostri giorni esistono solo pochi ruderi.
Nel 1164, Federico Barbarossa concede il castello di Brugnatella ai Malaspina che mantengono, con alcuni rami di famiglia, il feudo fino al 1300, quando subentrano i Visconti, che dominano fino al 1446 quando giungono i Dal Verme, che domineranno la zona fino in epoca napoleonica.
Verrà chiamato con il nome di Brugnello e non Brugnatello, con questo nome diventerà sede del Comune che poi passerà a Confiente ed infine a Marsaglia. Fino al 1923 apparteneva alla provincia di Pavia, anno in cui venne aggregato alla provincia di Piacenza.
Per arrivare a Brugnello si parte da Marsaglia, superato il ponte sul Trebbia si gira a destra si percorrono 3 chilometri di strada.
La chiesetta antica del villaggio è stata più volte restaurata in questi ultimi anni, per interessamento prima di don Giuseppe Lusignani e dopo di Mons. Aldo Maggi.
È stata riportata nelle eleganti e semplici linee originarie. È stata dotata di un altare basilicale e di alcuni quadri moderni. Di particolare risalto le figure dei due patroni i Santi Cosma e Damiano.

Giorgio Guasti

(Questo articolo è stato tratto dal N° 9 del 06/03/08 del settimanale "La Trebbia")

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