Sotto questa definizione, che potrebbe
essere diversa da paese a paese, (ma ciò non fa differenza)
esistono diverse istituzioni datate nel tempo.
Ciò premesso, si tiene a voler riferire la particolare
dedizione cui si dedicano le "Madri Cristiane" di
Alpe di
Gorreto perchè esse
agiscono e operano alla luce del sole, sotto il modesto e
veritiero controllo dell'intero paese, e lo scrivente è
testimone del loro comportamento e del loro operato tanto
che si ritengono degni di essere esposti.
Per prima cosa si deve dire che il loro compito deriva da
un forte impegno di fede. Si associa uno spirito di volontariato
più che ammirevole, che consiste nel curarsi devotamente
e con relativo rispetto dell'esterno e dell'interno della
chiesa del paese. Ed in particolare di mantenere ordinati
e puliti gli interni dell'edificio sacro, in tutti i suoi
componenti. Una lodevole tradizione mantenuta nel tempo, anche
se non è certo un lavoro leggero nè sbrigativo,
anzi è il contrario; a seconda delle donne impegnate
e disponibili può durare alcune ore.
Le partecipanti si dividono i vari compiti specifici che,
oltre alle pulizie vere e proprie, provvedono agli addobbi
vari come il cambio dei fiori freschi sull'altare maggiore,
al ricambio delle artistiche bianche tovaglie ricamate in
pizzo e di ogni cosa che occorra per rendere più solenne
una festività o una sagra. Inoltre il gruppo è
autonomo finanziariamente in quanto hanno un fondo privato
e lo amministrano con parsimonia. Durante il corso dell'anno
le spese possono aumentare: talvolta quindi si attivano nell'incrementare
quel loro gruzzolo. Durante l'estate, soprattutto in agosto,
quando ci siamo tutti, due loro rappresentanti "rastrellano"
tutte le case abitate chiedendo un obolo volontario e occorre
dire che in quei giorni tutto il paese diventa "azionista"
delle Madri Cristiane, soprattutto perchè l'onestà
delle chiedenti è fuori discussione.
Un operato il loro che merita un plauso; una tradizione che
si conduce avanti nel tempo con assiduità e costanza:
caratteristiche che talvolta possono mancare nelle organizzazioni.
Soprattutto queste "Madri Cristiane" dimostrano
una loro grande generosità, come hanno fatto recentemente.
A loro spese, è bene ripeterlo, hanno dotato la chiesa
di un antifurto elettronico, onde evitare ogni intrusione,
furti di varia natura e male azioni.
A tutte queste care persone si rinnovano i complimenti e il
grazie di tutto il paese. Un grazie che arriva con un pizzico
di ritardo, perchè avremmo dovuto esprimerlo prima
di domenica 12 maggio, festa della mamma. Siamo un tantino
in ritardo, ma ci auguriamo che sia ugualmente gradito.
Agostino Zanardi
(Questo articolo è stato tratto dal N° 23 del 13/06/02
del settimanale "La Trebbia")
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