L'Alta Val Trebbia ligure
           Scoprite con noi l'incontaminata bellezza della nostra valle

           attraverso la sua storia, le immagini, i suoi paesi e le sue tradizioni
spacer
Curva
::Home
English version ::English version
::Forum
::La vostra Valle
::I comuni dell'Alta
Val Trebbia ligure
::Calendario eventi
La storia
::Cenni storici
::Gli stanziamenti cartaginesi in Alta Val Trebbia
::La Resistenza in Val Trebbia
Il territorio
::L'Alta Val Trebbia
::Geografia
::Geologia
::Il fiume Trebbia
::I corsi d'acqua
::Le rocce
::Il clima
::Il parco dell'Antola
::Il Sentiero Brugneto
Flora e fauna
::La flora
::La vegetazione
::I boschi
::Le piante medicinali
::La fauna
Prodotti tipici
::Prodotti tipici della Val Trebbia
::Le castagne
::I funghi
::La patata Quarantina
::I canestrelletti di Torriglia
::Museo di archeogastronomia di Montebruno
La Val Trebbia di ieri
La Val Trebbia di oggi
La Val Trebbia sulla stampa
Immagini
::Galleria fotografica dell'Alta Val Trebbia
::Galleria fotografica della Val Trebbia piacentina
::Fotografie della Val Trebbia di ieri
::Il presepe di Pentema
::La fioritura dei narcisi al Pian della Cavalla
::Foto panoramiche
::La Val Trebbia dal satellite
::Architettura delle vecchie costruzioni in Val Trebbia
Video delle nostre valli
::Video della Val Trebbia ligure
::Video della Val Trebbia emiliana
::Video della Val Boreca

::Trekking in Val Trebbia

::Itinerari in mountain bike

::Poesie sulla Val Trebbia

::Indirizzi utili

::La biblioteca della Comunità Montana Alta Val Trebbia

::Pubblicazioni sulla Val Trebbia

::Siti internet sulla Val Trebbia

::Siti internet sulla Liguria

::Siti internet turistici e di paesi e borghi italiani

::Disclaimer

15 agosto 1964, nasce l'Associazione "Amici di Alpe"

Tanto tempo è passato, ma l'indimenticabile ricordo resta impresso nella mia mente. Tutto ebbe inizio un caldo pomeriggio del 15 agosto 1964 ad Alpe. Eravamo quattro amici davanti all'osteria di Nito, parlavamo di vari argomenti ed uno fra tutti fu incisivo e perciò approfondito: perchè non costituire in Alpe una società senza scopi di lucro ma a scopo ricreativo? L'argomento ci appassionò tanto che quei "4 gatti" decisero di provvedere a raccogliere le prime adesioni, e poi tornati a Genova, a fine ferie, continuammo la nostra opera di convincimento.
A me fu affidato l'incarico dell'organizzazione e a tale scopo preparai la bozza di statuto che poi revisionato da tutti presentai alla riunione della prima Assemblea sociale (oltre 20 Soci presenti) avvenuta nell'allora bottiglieria gestita dall'amico Pinin in via G.B. d'Alberti a S. Fruttuoso.
Con grande soddisfazione dei quattro soci promotori, lo statuto fu approvato all'unanimità, e fu eletto il primo Consiglio Direttivo con Piero Ballestrazze Presidente, segretario il sottoscritto e cassiere Piero Salvi. Era l'8 ottobre 1964, l'Associazione "Amici di Alpe" era nata! E col proponimento di impegnarsi al massimo per passare al concreto nelle estati successive ad Alpe e per Alpe.
Si iniziò con la prima gara a scopone (a Alpe) con in palio premi in medaglie d'oro. L'iniziativa ebbe uno strepitoso successo tanto che fu ripetuta poi per diversi anni, sempre in palio stessi premi in oro. Si pensò poi al gioco bocce, ne fu fatto uno sotto il paese presso le cascine i cui proprietari ci dettero il consenso (autore del lavoro fu Andrea "Brescia"). Il gestore dell'osteria, l'amico Pinin, ci regalò le bocce di "natta" (non esistevano ancora quelle di metallo). Il posto era poco frequentato, pren­demmo in affitto due prati a terrazza in località "Fossielo" che con un buon contributo ottenuto dall'amico Assessore Provinciale De Langlade (600mila lire), l'impresa Boitano progettò e rea­lizzò un doppio gioco bocce (l'attuale terreno del cosiddetto ballo) ma mancavano... le bocce.
La quota sociale allora era assai popolare (500 lire annue) ma quando racimolammo una certa cifra, dotammo allora il gioco di 24 bocce in metallo, acquistate però usate e a metà prezzo, ma in buon stato.
È così che poi fummo in grado di organizzare anche gare a bocce a terne. I premi in palio erano sempre medaglie in oro, oppure in oggetti artistici e di un certo valore: e non certo per grandezza; solo per invogliare i soci alla partecipazione, logicamente libera anche a non soci, è bene precisarlo.
Non va dimenticato che pensavamo anche alla gioventù, ai ragazzini, organizzando divertenti cacce al tesoro, anch'esse dotate di ricchi premi e occorre dire che erano accettate da essi molto volentieri perché si divertivano molto.
A proposito di gare, scusandomi della dimenticanza casuale, un anno la gara fu allestita da Virginio, una gara a scopone nei locali della sua trattoria con premi in natura: conigli (il primo) e pollame vario, gara che fu vinta da me e da mio cugino Stino si può immaginare gli sfottò subiti e le allegre risate!
Tornando ai più giovani, nonostante il cambio di consigli e programmi vari succedutisi, ancora quest'anno l'amico Arturo si dedicherà con solita passione ad allestire la Pentolaccia per tutti i ragazzini, ovviamente ricolma di dolci vari, compreso il carbone.
Mentre l'amico Ermanno come al solito allestirà squadre di calcio partecipanti ai molti tornei estivi che si disputeranno nella Valle.
Poi un bel giorno, logicamente e doverosamente venne il rinnovo del Consiglio al quale non potei più partecipare per motivi di lavoro ed altri impegni vari, ma l'attività sociale continuò anzi migliorò avendo fatto la giusta esperienza.
E grazie a quel volontariato, vanto di tutta Alpe, si abbellì il terreno del gioco di bocce provvedendo a coprirlo con un tetto di lamieroni sorretti da robuste palizzate sotto la guida di un dinamico Presidente (Drea per gli amici) trasformando il locale così ottenuto, in balera per la sera di Ferragosto, e, avendo ricoperto il terreno con uno strato di cemento ben lisciato, si susseguirono negli anni gradite orchestre, tra le quali il famoso Genio di Fontanarossa e che purtroppo non potei ascoltare causa il grave incidente accorso a mio padre.
Un brutto inverno, però, la neve caduta in abbondanza causò l'abbattimento del tetto del locale con gravi danni, e i Consiglieri in carica quell'anno, pur addolorati (il presidente Drea pianse), non si perdettero d'animo. Il classico volontariato di Alpe fece in modo di riparare il danno innalzandolo meglio di prima. Fu un'opera veramente ammirabile, date anche le scarse possibilità economiche, e tutto il paese se ne congratulò.
In seguito a fianco della tettoia fu costruito un piccolo e grazioso bar con annessi servizi igienici, si diede poi inizio ad una più moderna copertura con tanto di progetti e autorizzazioni comunali. Attualmente è ultimata e dà un risalto elegante a tutto il complesso.
Ricordi lontani, oserei dire piccolo sunto storico della volontà sociale di tutto un paese, basata sull'amicizia e su grande volontariato.
Agli attuali Consiglieri, specialmente ai giovani che poi seguiranno nella dirigenza societaria, l'augurio di continuare su questa strada.
Ed è quanto di meglio posso dirvi quale fondatore assieme agli amici Pietro, Pinin e Duilio, noi, gli unici tre, che grazie a Dio possiamo ricordare e raccontare questa nostra storia degli ultimi cinquant'anni di Alpe. Tutto passa e il tempo depone un velo su tutte le cose. Ma alcune, le nostre, cui siamo tanto affezionati, non bisogna mai dimenticarle.

Agostino Zanardi

(Articolo tratto dal N° 13 del 05/04/06 del settimanale "La Trebbia")

Vai alla pagina del comune di Gorreto

StampaStampa questa pagina