2300 abitanti residenti,
certamente non più di 500 attivi, raggiunge forse le 15000
presenze nei mesi estivi.
La sua grande storia, recentemente riscoperta fa ricordare
il Feudo Imperiale, il Principe, il Bargello, gli Sbirri, il Castello
in corso di restauro, i banditi, le torture, le esecuzioni capitali,
Aleggia sempre la presenza del Fiesco grande protagonista della
Storia Genovese e della sfortunata congiura, che ha forse interrotto
per sempre la secolare lotta della montagna povera contro la ricca
città.
La sua grande natura, il Lago del Brugneto, col sentiero
attrezzato, la pesca sportiva alle grandi trote lacustri, ai vivaci
persici, o alle opulente carpe da fondo.
O le scarpinate lungo i torrenti della Trebbia, della Pentemina
o del Laccio a cogliere quei fiori di fiume che sono le nostre fario
od i salmerini
Il suo grande Monte Antola, nel cuore del Genovesi, nodo strategico
degli itinerari di trekking, Alta Via, la Preromana Patrania o la
Caminus Janue, ricordo delle Crociate.
La flora, ricca, svariata, opulenta, raccoglie specie mediterranee
e continentali, dai relitti glaciali alle numerose officinali che
rendono interessanti anche le escursioni meno impegnate: l 'iperico
per l'olio, l'arnica per la lozione, il Camedrio amaro, l'erba della
febbre e così via.
La realtà degli affili dove osservare il prezioso fenomeno
delle migrazioni in ottobre o le zone protette ove comunità
di Daini o di Cervi pascolano tranquille
La raccolta delle castagne, da gustare nelle varie tradizionali
maniere, o dei lamponi, dei mirtilli e delle fragole, ultime testimoni
dei gusti scomparsi.
O i funghi, là dove si assapora il silenzio dei soffici boschi,
nessuno vi insegnerà le fungaie buone, ve le dovrete conquistare
con fatica, passo passo fino al grande batticuore e poi zitti, l'anno
prossimo ne troverete altri, ed ancora, i Mazzin, i Peven, i Sementin
e così via fino alle gambe secche o all'affascinante misterioso
e gigantesco Berbexin.
La Capitale degli UFO, affermatasi dopo le avventure di Zanfretta
degli anni 70, nelle fredde serate d'ottobre è possibile
avere delle visioni non comuni, ma non ditelo, potreste passare
per matti.Qui le stelle, il cielo, gli anelli di Saturno o le grandi
comete si possono ancora gustare, troverete qualche costiera non
inquinata per farlo
E ancora il paese, con le sue Feste Patronali, la Provvidenza, S.Orsolina,S.Bernardo,grande
concorso di gente che sparsa nel mondo si ritrova a condividere
gli antichi valori.
Il Centro Storico restaurato, le antiche fontane, le attrezzature
sportive, campi da football, tennis, bocciodromi all'aperto e non,
il fantastico nuovo Cinematografo sempre affollato, ed una spaziosa
zona Camper per gli itineranti.
E cosa posso dire, i dolci tipici, il canestrello, i panini, la
Bella di Torriglia che tutti vogliono e nessuno piglia, collocata
nel cuore del Centro storico, là dove visse.
E non dimentichiamo, qui possono soggiornare bambini ed anziani,
gli agguerriti militi della CRI, i medici e le strutture della USL
garantiscono sicurezza, qui a 800 metri ove la temperatura gradevole,
l'aria finissima e la vicinanza a Genova permettono di fare il pendolare
per dormire al fresco, far due parole con gli amici e lasciare l'appartamento
in condominio alla mercè dei ladri. |