«Il mondo ha bisogno del sentimento,
degli orizzonti inesplorati, dei misteri, degli spazi selvaggi,
ha bisogno di un luogo dove i lupi compaiano al margine del bosco,
non appena cala la sera, perché un ambiente capace di produrre
un lupo è un ambiente sano, forte, perfetto». Così
parlò George Weeden, e riteniamo non a torto. Dovremmo
fare tesoro di queste belle parole che, è utile ricordarlo,
sono un fedele specchio della realtà e non romantici vaneggiamenti.
Il lupo è, infatti, un mammifero molto utile per l'ecosistema
ed è garante della buona qualità dell'ambiente in
cui sceglie di stabilirsi. Questo animale ha la peculiarità
di predare gli ungulati, evitando che questi ultimi crescano a
dismisura in popolazione e facciano razzia nei campi, apportando
gravi danni alle colture.
I lupi che si trovano nella Val Trebbia, che ospita numerose famiglie
di daini, si concentrano in larga misura nella caccia di questi
erbivori, evitando di predare animali domestici che si trovino
in recinti sicuri, ovvero di altezza consistente e piantati saldamente
nel terreno. Se un branco di lupi riuscisse a predare il bestiame
domestico, la Provincia di Genova ed il Parco dell'Aveto, con
la collaborazione dell'Associazione provinciale allevatori, è
dal 2002 che risarcisce i capi uccisi e sostiene economicamente
opere di prevenzione, quali la costruzione di recinti e l'inserimento
di cani addetti alla tutela e salvaguardia degli animali domestici.
Dal 2002 al 2006 i risarcimenti ammontavano ad un totale di circa
50 mila euro, con una media annuale di 10 mila euro. I danni provocati
alle colture da parte degli ungulati selvatici si traducevano,
nel solo 2006, in risarcimenti per un totale di 120 mila euro.
Non vorremmo farne una questione di cifre, ma questi dati sono
eloquenti: il danno che il lupo arreca alle attività zootecniche
è circoscritto e di minima rilevanza. È stato inoltre
dimostrato che questo mammifero non è aggressivo nei confronti
dell'uomo, ma esclusivamente verso le sue naturali prede. I pregiudizi
che hanno sempre accompagnato il lupo hanno alimentato false leggende,
non ultima quella secondo cui sarebbe stato reinserito in maniera
coatta nel territorio ligure: ciò è assolutamente
falso, in quanto l'introduzione di lupi non appenninici costituirebbe
un grave pericolo per gli esemplari autoctoni. I vantaggi del
lupo sul fronte ambientale e turistico sono indiscutibili: l'escursionista
può scegliere di battere i nostri sentieri più volentieri
spinti dalla possibilità di intravedere questo splendido
animale.
Paolo Rossi (volontario censimenti lupi) e Camilla Barozzi (studentessa
universitaria)
(Questo articolo è stato tratto da Il Secolo XIX del 09/05/08)