Come per ogni altro sport (ad esempio lo
sci di fondo, il ciclismo e la marcia), l'escursionismo può
venire praticato con risultati migliori se in possesso di un
adeguato allenamento. Il suo scopo è quello di permettere
al nostro organismo di affrontare situazioni, come ad esempio
la marcia in salita per svariate ore, per le quali non è
preparato e che sarebbe in grado di superare solo a prezzo di
grandi fatiche. L'allenamento diventa quindi necessario soprattutto
per chi svolge un'attività sedentaria per tutta la settimana
come succede alla maggior parte di noi.
Affrontare fisicamente preparati un escursione vuol dire innanzitutto
sicurezza. La fatica è uno dei maggiori nemici dell'escursionista,
tanto è vero che la maggior parte degli incidenti avvengono
nella fase di ritorno, quando appunto l'attenzione è
ridotta per la stanchezza. Ma anche per le camminate più
semplici l'essere stanchi vuol dire non divertirsi, non apprezzare
le bellezze della natura e dei luoghi attraversati.
CONSIGLI PRATICI PER L'ALLENAMENTO: |
- Inizio graduale sia come durata che come
entità dello sforzo fisico, soprattutto dopo un lungo
periodo di inattività fisica. L'allenamento va iniziato
alcuni mesi prima, ad esempio in marzo-aprile per essere in
buona forma a giugno. Per quanto riguarda la durata, nel caso
ad esempio della corsa, conviene iniziare con periodi di cinque
minuti alternati con periodo di cammino di circa 5-10 minuti
per circa 30 minuti se la forma fisica è scarsa, oppure
aumentare opportunamente questi tempi se le condizioni sono
migliori. Tali tempi verranno poi gradualmente aumentati ogni
tre-quattro sedute di allenamento.
- Il migliore allenamento è quello specifico o il più
attinente possibile allo sport praticato (marcia per marcia,
nuoto per nuoto ecc.). Nel caso del trekking, tuttavia, anche
sedute infrasettimanali in città di marcia, corsa, ciclismo
sono molto utili, poiché sono sport che anch'essi mettono
in movimento grandi masse muscolari e possono così indurre
quelle modificazioni del nostro organismo che vogliamo ottenere
con l'allenamento.
- L'optimum dal punto di vista teorico per avere una forma ottimale
sarebbe di praticare almeno tre sedute di allenamento settimanale,
ma dato che ciò è ben difficile da farsi per tutti
quelli che lavorano, ci si può accontentare di una soltanto.
- Monitorare la frequenza cardiaca: essa deve rimanere al di
sotto di 100-120 battiti al minuto. Lo sforzo, soprattutto all'inizio,
deve essere moderato senza mai dare origine a mancanza di fiato
o fatica eccessiva.
- E' buona norma anche eseguire delle sedute di ginnastica specifica
per acquistare agilità e scioltezza e in particolare
per rinforzare la muscolatura delle braccia e quella addominale
e lombare, particolarmente deficitaria in tutti coloro che svolgono
lavori sedentari.
- E' inoltre utile il supporto di un'alimentazione adeguata
(sia come contenuto calorico e vitaminico che come digeribilità
dei cibi) e delle comuni norme di igiene della vita (evitare
l'abuso di fumo e di alcool).
- E' infine importante mantenere una buona attività fisica
anche nella stagione autunnale e invernale (camminate, sci di
fondo, corsa, ciclismo) che permetterà di mantenere costante
il livello della forma atletica e soprattutto ci darà
quel senso di benessere che crea un buono stato di efficienza
fisica.
Sei esercizi per mantenersi
in buona salute
I 6 esercizi di Baden Powell - Testi di Lord Baden Powell
of Gilwell - SCAUTISMO PER RAGAZZI - Ed. ANCORA |
Quasi tutti i ragazzi, anche se piccoli e
deboli, possono divenire uomini forti e sani, solo che si prendano
la briga di fare ogni giorno pochi esercizi fisici. Essi richiedono
solo dieci minuti, e non domandano nessun apparato speciale.
Devono venire eseguiti ogni mattina, appena alzati, ed ogni
sera prima di andare a letto; è meglio compierli con
pochi indumenti indosso, all’aria aperta, o vicino ad
una finestra spalancata. Il valore di questi esercizi aumenta
di molto se pensate allo scopo di ogni movimento e state molto
attenti ad inspirare l’aria attraverso il naso e ad espirarla
attraverso la bocca.Ecco dunque alcuni ottimi esercizi: se li
eseguirete a piedi nudi, rinforzeranno tutto il piede.
1). Per la testa ed il collo. Con il palmo e le dita
di entrambe le mani strofinatevi con forza, e per parecchie
volte la testa, il viso e il collo; massaggiatevi i muscoli
del collo e della gola. Spazzolatevi i capelli, pulitevi i denti,
lavatevi l’interno del naso e della bocca, bevete una
tazza di acqua fredda, e poi continuate con gli esercizi successivi.
I movimenti debbono essere fatti più lentamente possibile.
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2). Per
il torace. Partendo dalla posizione eretta, piegatevi
in avanti con le braccia tese, con le mani dorso contro
dorso all’altezza delle ginocchia. Espirate. Sollevate
quindi lentamente le mani sopra la testa, e portatele
più indietro che potete, aspirando profondamente
attraverso il naso, come se beveste, coi polmoni e col
sangue, la buona aria che Dio ci ha dato (fig. sopra).
Poi abbassate lentamente le braccia, lateralmente, ed
espirate attraverso la bocca, dicendo la parola "grazie"
(mio Dio). Infine, piegatevi nuovamente in avanti, espirando
la poca aria che vi è rimasta ancora nei polmoni,
e dicendo il numero delle volte che avete già compiuto
l’esercizio per contarle. Ripetete tutto il
movimento per dodici volte. Mentre lo eseguite, ricordatevi
che lo scopo di questo esercizio è di sviluppare
le spalle, il petto, il cuore e l’apparato respiratorio.
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È' della massima importanza respirare
profondamente sia perché così si introduce aria
fresca nei polmoni, che poi la cederanno al sangue, sia per
sviluppare la capacità toracica; ma bisogna farlo con
attenzione e senza esagerare: si deve aspirare l’aria
attraverso il naso fino a dilatare al massimo le costole, specialmente
dal lato del dorso. Quindi, dopo una pausa, espirare lentamente
e gradatamente attraverso la bocca, fino a svuo tare completamente
i polmoni. Poi un’altra pausa, e quindi in spirare di
nuovo attraverso il naso, come prima, ecc.
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3). Per
lo stomaco. Posizione eretta: spingere avanti le braccia,
con le dita tese; portarle quindi lentamente verso destra,
mantenendole all’altezza delle spalle o leggermente
più in alto, e senza muovere la parte inferiore
del corpo: spingere il braccio destro all’indietro
quanto più possibile (fig. sopra). Poi, dopo una
pausa, giratele lentamente a sinistra, spingendo questa
volta il più indietro possibile il braccio sinistro.
Ripetere l’intero ciclo di movimenti per dodici
volte. Questo esercizio serve a massaggiare gli organi
interni, come fegato e intestini, e aiuta così
il loro lavoro; inoltre rinforza i muscoli che fasciano
le costole e lo stomaco. Compiendo tale esercizio, bisogna
regolare bene la respirazione: inspirate attraverso il
naso (non attraverso la bocca) mentre siete girati tutti
a destra; espirate attraverso la bocca mentre vi voltate
per portare le braccia all’estrema sinistra e intanto
contate ad alta voce il numero delle rotazioni. Quando
avete ripetuto l’esercizio per sei volte, cambiate
il ritmo della respirazione, compiendo l’inspirazione
all’estrema sinistra ed espirando a destra. Quando
avete ripetuto l’esercizio per sei volte, cambiate
il ritmo della respirazione, compiendo l’inspirazione
all’estrema sinistra ed espirando a destra. |
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4). Per
il tronco. "Esercizio del cono": stando
nella posizione di "attenti", alzate le mani
più in alto che potete, sopra il capo, e intrecciate
le dita fra di loro. Piegatevi all’indietro, e poi
portate molto lentamente le braccia tutt’intorno
al corpo, descrivendo così una specie di cono rovesciato:
le mani compiono un largo cerchio sopra e attorno al corpo,
il corpo ruota sulle anche, e infine all’indietro.
Questo movimento esercita i muscoli della vita e dello
stomaco. Ripetere per sei volte, ruotando il corpo da
destra a sinistra, e per sei volte da sinistra a destra.
Durante il movimento, gli occhi dovrebbero cercare di
vedere tutto quello che accade dietro di voi (fig. accanto). |
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5). Per
la parte inferiore del corpo, e posteriore delle gambe.
Come tutti gli altri esercizi, anche questo è contemporaneamente
un esercizio di respirazione, mediante il quale si sviluppano
i polmoni ed il cuore, e si rende il sangue più
ricco e più sano. Mettetevi in piedi con le braccia
tese più in alto e più indietro che potete,
e poi piegatevi in avanti e in basso, finché le
dita delle mani tocchino quelle dei piedi, senza però
flettere le ginocchia. Cominciate l’esercizio mettendovi
a gambe divaricate: toccatevi la testa con ambedue le
mani, e guardate in alto, piegandovi all’indietro
più che potete, come è indicato nella prima
delle tre figure sopra. Poi distendete le mani più
in alto che potete, espirate contando le volte che avete
ripetuto l’esercizio, e piegatevi lentamente in
avanti e in basso, con le ginocchia tese, fino a toccare
le dita dei piedi con quelle delle mani.Nel piegarvi sulla
vita, non incurvatela in fuori, a gobba, ma in dentro. |
Poi, mantenendo sempre le braccia e le ginocchia
tese, sollevate gradatamente il corpo, riportandolo alla primitiva
posizione, e ripetete tutto l’esercizio per dodici volte.Lo
scopo di questo movimento non è però quello di
arrivare a toccarsi i piedi, ma di massaggiarsi lo stomaco e
l’addome. Perciò, anche se non arrivate a toccarvi
le punte dei piedi, non sforzatevi per riuscirci a qualunque
costo, e soprattutto non piegatevi troppo bruscamente e non
permettete che qualcun altro vi sforzi a piegarvi di più.
Il valore dell’esercizio sta tanto nel movimento verso
il basso quanto in quello verso l’alto.
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6). Per
le gambe, i piedi e le dita dei piedi. Stando a piedi
nudi, mettetevi in posizione di "attenti". Portate
le mani ai fianchi, poi, stando sulla punta dei piedi,
portate le ginocchia in fuori e piegatele lentamente fino
a trovarvi gradatamente accoccolato, e sempre con i calcagni
sollevati da terra (fig. sopra). Sollevate poi lentamente
il corpo, e tornate nella primitiva posizione. Ripetere
per dodici volte.Tenete il corpo ben eretto e la vita
incavata. Inspirate dal naso quando il corpo si solleva,
ed espirate dalla bocca, contando il numero del piegamento,
quando il corpo si abbassa, il peso del corpo dovrà
gravare per tutto il tempo sulle dita dei piedi, e le
ginocchia dovranno restare sempre un po’ aperte
in fuori, allo scopo di poter conservare più facilmente
l’equilibrio. Mentre eseguite l’esercizio,
ricordatevi che è destinato a rinforzare le cosce,
i polpacci, e le dita dei piedi, e contemporaneamente
lo stomaco e l’addome; perciò se lo ripetete
a parecchie riprese durante il giorno, nei momenti d’ozio,
ne avrete un grande vantaggio. |
Tutti questi esercizi non vanno semplicemente
intesi come un modo di passare il tempo, ma sono realmente di
aiuto per diventare uomini forti e robusti. "Siate preparati
nello spirito, per aver riflettuto in anticipo su ogni accidente
o situazione che possa presentarsi, in modo da sapere la giusta
cosa da fare al momento opportuno ed essere decisi a compierla."Siate
preparati nel corpo, per esservi resi attivi, forti e capaci
di fare la giusta cosa nel momento opportuno e farla."(Lord
Baden Powell of Gilwell)
Articolo gentilmente concesso dal sito "Avventurosamente":
http://www.avventurosamente.it
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