L'itinerario inizia dalla piazza di Fontanigorda (805 m). A lato
della chiesa, una carrareccia si dirige verso est, e attraversato
un parco giochi e costeggiato il campo di calcio, inizia a salire
attraversando alcune zone ancora coltivate (segnavia Fie "anello
giallo").
Dopo un tornante, al termine di un tratto più ripido, si
lascia la carrareccia in prossimità di una presa dell'acquedotto
e, sempre seguendo il segnavia, si attraversa il torrente e si sale
lungo il fianco nord del Monte Castel del Fante, localmente detto
"Ripa" per la sua forma dirupata.
Dopo una serie di strappetti il sentiero giunge al passo del Fante,
dove si incontrano la mulattiera di crinale e il sentiero che arriva
da Rezzoaglio, in Val d'Aveto.
Si segue la mulattiera verso nord, e in breve si giunge al passo
del Gifarco, ai piedi della piccola ma ardita vetta che si può
raggiungere con una breve deviazione.
La mulattiera costeggia ora il versante sud est del Roccabruna e
in breve si incontra il bivio da cui si stacca il sentierino che
si inerpica sino in vetta tra radure e boscaglia. Bellissima la
vista sulla conca di Fontanigorda.
Ritornati alla mulattiera, si prosegue sempre verso nord est, con
segnavia "bollo pieno giallo", sino all'evidente passo
di Esola.
Dal passo si prende la mulattiera che scende verso ovest con il
segnavia "croce gialla", sino al paese.
Perso rapidamente dislivello, si costeggia la piccola conca acquitrinosa
del lago Margotto fino a raggiungere la carrareccia già percorsa
in salita, lungo la quale si ritorna a Fontanigorda.
Con innevamento adeguato, il percorso si presta all'uso delle racchette
da neve.
(Itinerario a cura della Sezione ligure del Cai, Galleria Mozzini
7, Genova.)
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