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Torriglia è dalla parte dei bambini
Raccolti al mercatino più di 2000 euro. Proposta una sede locale per l'organizzazione: potrebbe trovare posto in biblioteca

I bambini della scuola di Torriglia si sono legati con un filo invisibile ma tangibile di solidarietà con i coetanei meno fortunati delle regioni più povere del mondo.
È successo grazie alla collaborazione tra l'Unicef e l'Istituto Comprensivo della Val Trebbia, plesso di Torriglia della scuola primaria, che ha visto per la seconda volta consecutiva realizzarsi il progetto "Festa del dono: ti regalo un po' del mio Natale", iniziativa che grazie ai lavoretti artigianali fatti dagli stessi bambini e poi venduti ai torrigliesi (in un mercatino ospitato dalla Croce Rossa locale), ha raccolto 2245 euro.
Una goccia nel mare, come si suol dire, ma una straordinaria impresa per dei bambini delle elementari in una piccola comunità come quella di Torriglia. E l'altra mattina, nella sede della scuola che si trova nello stesso palazzo del municipio, i ragazzi, con comprensibile orgoglio, e battimani entusiastici, hanno consegnato la fatidica busta con i soldi raccolti a Franco Cirio, presidente del comitato provinciale per l'Unicef di Genova. Nella piccola aula addobbata a festa, i ragazzi hanno accolto il rappresentante Unicef, la preside, Rita Piddisi, e tutte le insegnanti che hanno partecipato al progetto: Stefania Sposato, Gianna Biggi, Rita Barbieri, Graziella Perri, Stefania Carraio, Morda Busquelli, Adamo Caraci e Lucia Garaventa.
Il Presidente provinciale dell'Unicef, Franco Cirio
Il Presidente provinciale dell'Unicef, Franco Cirio
e la Preside, Rita Piddisi
con gli scolari
che hanno partecipato all'iniziativa
Il Presidente provinciale dell'Unicef, Franco Cirio

Il Presidente provinciale dell'Unicef, Franco Cirio
e la Preside, Rita Piddis
Una simpatica e sveglia alunna di quinta, Isabella Traverso, ha letto con spontanea solennità il discorsetto preparato (incipit: "siamo tutti orgogliosi e felici"), quindi la parola è passata alla preside, che ha annunciato che da quest'anno il progetto è entrato a tutti gli effetti all'interno del piano educativo e ha ringraziato per la collaborazione il Comune (rappresentato dal consigliere Franco Fregara, neanche a dirlo un ex alunno della scuola) e le famiglie dei ragazzi.
Infine, ha parlato Franco Cirio: «Un sorriso che parte da qui pervade il pianeta Terra - ha detto - e la vostra, ragazzi, è una testimonianza che fa ben sperare per un mondo più giusto. Spero presto di riuscire ad aprire un "PuntoUnicef" qui a Torriglia, che mi auguro possa coinvolgere giovanissimi e adulti».
La conferma, almeno parziale, arriva dal consigliere comunale Franco Fregara, che dichiara la totale disponibilità dell'amministrazione di Torriglia ad appoggiare in toto questo progetto: «Un posto ideale potrebbe essere la biblioteca -spiega - poi si tratterà di trovare i volontari. Ma faremo tutto il possibile perché il "Punto Unicef diventi realtà.
Fioccano poi le domande, per lo più argute e concrete, come "ma quanti bambini abbiamo potuto salvare col nostro progetto?" (risposta: si potranno fare 110 vaccinazioni), che fanno capire come gli astrattismi non siano graditi ai ragazzi, che credono più negli atti concreti, che vanno immediatamente a buon fine. L'appuntamento è per il prossimo anno, di nuovo con qualcosa che possa dare non solo un segnale, ma davvero una mano ai bimbi in difficoltà.

(Questo articolo è stato tratto da Il Secolo XIX del 08/03/07)