Le scrivo a nome del Gruppo di minoranza nel
Consiglio Comunale di Torriglia. Dopo aver letto l'ennesima lettera
da lei pubblicata sulla discarica di Torriglia, ci sembra utile
precisare alcuni fatti sull'argomento anche se sappiamo già
che alcuni nostri cittadini ci accuseranno dì parlare di
cose che non fanno "una buona pubblicità al paese".
Come se la colpa non fosse di chi le cose le fa, ma di chi ne
parla perché non le ritiene giuste. Comunque, tanto perché
sia chiaro a tutti, la discarica di rifiuti solidi urbani in località
Valla è ancora sottoposta a sequestro da parte della magistratura
ordinaria. L'ampliamento di questa discarica sequestrata, bloccato
dal Tar è stato ora, su richiesta del Comune, autorizzato
dalla Provincia con provvedimento dirigenziale che ha avuto anche
il nulla osta dai beni ambientali. A questo punto, tutti si aspettano
che il Sindaco di Torriglia dia il via alla costruzione, che,
come ha detto il ben informato sig. Franco Garaventa nella sua
lettera, costerà ai cittadini del nostro Comune 528.000
euro recuperati con un mutuo che durerà per i prossimi
15 anni.
D'altra parte, il nostro Comune non è nuovo a queste performance
legate a "promettenti" progetti sulla spazzatura: pensi
che stiamo ancora oggi pagando un mutuo per un inceneritore acquistato
(per una cifra equivalente ad oltre 350.000 euro di oggi) nel
1980, che doveva essere messo in funzione in val Trebbia, con
la ciminiera posta esattamente sotto la frazione Costazza e poi,
invece, venduto come rottame
(per fortuna) prima ancora di essere messo in servizio. Lei avrà
certamente compreso come la nostra lista civica abbia votato contro
l'ampliamento della discarica. Anche dal punto di vista economico,
la gestione della discarica che veniva usata a pagamento anche
da molti altri comuni della valle e fuori della valle (fino a
Pieve Ligure) si è rivelata fallimentare: tant'è
vero che oggi la tassa sulla spazzatura e l'Ici pagate a Torriglia
risultano superiori a quelle di altri Comuni che non hanno mai
beneficiato dei proventi di una discarica. Il fatto, poi, che
la Provincia le dica che la situazione è sotto controllo
è banale: oggi la "vecchia discarica" è
chiusa da oltre un anno ed è coperta da teli impermeabili,
mentre la "nuova" non è ancora costruita. La
preoccupazione dei cittadini non è tanto legata alla situazione
di oggi, ma a quello che potrebbe succedere domani.
Restando a disposizione per qualsiasi domanda le lascio anche
un indirizzo di un nostro sito web
http://rilanciamotorriglia.interfree.it
Dott. Roberto Penco Torriglia (GÈ)
Risponde Luisa Forti:
Caro amico, lei vuole prendere le distanze dal progetto-spazzatura
per Torriglia, Genova, ed io la capisco. Grazie per le notizie
"economiche" sulla gestione della discarica. Non capisco
come mai i cittadini di Torriglia non si ribellino a queste tasse
così alte per colpa delle strutture che trattano rifiuti.
La vera preoccupazione riguarda il domani. Per favore, teneteci
informati.
(Questa lettera è stata tratta da Il Secolo XIX del 02/04/05)