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A Torriglia sono riprese le donazioni di sangue nella nuova sede della C.R.I.
Sabato 18 e sabato 25 febbraio sono state per la CRI di Torriglia le occasioni per rendere reale ancora una volta quello che per quasi 10 anni è stato un sogno che spesso è sembrato difficile da realizzare.
Un sogno iniziato nel 1996 quando è iniziata l'attività del gruppo Donatori Sangue del locale Comitato di Croce Rossa, importante realtà del settore nell'entroterra genovese ed esempio da seguire per tutti in CRI che ha infatti visto da lì a poco sorgere gli analoghi gruppi di Davagna, Bargagli, Gattorna e Cicagna.
L'attività del gruppo è stata fin dall'inizio caratterizzata da una forte ed attenta presenza di donatori periodici e da un'efficiente organizzazione delle raccolte.
La nuova sede della C.R.I. di Torriglia
Negli anni poi, grazie alla generosità di una famiglia di donatori, è stato possibile dotare il gruppo di attrezzature che hanno permesso di migliorare le operazioni di raccolta e di poter effettuare ancor prima della donazione l'importante esame dell'emoglobina in modo da evitare possibili problemi o scompensi al donatore dopo la raccolta.
Poco a poco è stato anche creato all'interno un gruppo di qualificati infermieri professionali che hanno garantito con la loro presenza volontaria i sostegni necessari ai medici del Centro Trasfusionale di San Martino di Genova.
A questo punto vi chiederete cosa mai mancava in questi anni all'attività del gruppo?
In questi 10 anni le donazioni sono sempre state effettuate presso i locali della ASL di Torriglia grazie alla disponibilità da prima del Dottor Piazza ed in seguito della Dottoressa Costa e infine grazie alla sensibilità dimostrata dai vertici stessi della "ASL 3 Genovese" che si sono sempre resi disponibili al dialogo agevolando l'attività.
Chi ha partecipato all'organizzazione delle raccolte e chi ha aderito in veste di donatore sa bene cosa questo abbia significato. Prima di tutto un po' di doverosa burocrazia nell'accordarsi con la ASL per concordare le date libere per l'utilizzo dei locali.
Secondo, ma maggiore problema, i continui "traslochi" per permettere di volta in volta di adattare i locali alle esigenze della raccolta e quindi spostamenti di mobili, fotocopiatrici, lettini e quant'altro. Il tutto cercando di salvaguardare da una parte i donatori e dall'altra il servizio di Guardia Medica svolto in contemporanea negli stessi locali.
Questi problemi sono cessati proprio a partire dalle due raccolte di febbraio che, dopo un intervallo di qualche mese, hanno visto ripartire l'attività del gruppo. Così il sogno si è realizzato con lo svolgimento per la prima volta delle raccolte nei locali che la realizzazione della nuova sede della CRI hanno permesso di dedicare a questa che è diventata una importante attività del comitato locale.
Tutto ciò non vuole essere un traguardo bensì un punto di partenza per migliorare ed ampliare, se possibile, l'attività di raccolta sangue da parte del Gruppo.
Le richieste di sangue dal "San Martino" che ha anche l'importante funzione di CRCC per la Liguria (Centro Regionale di Coordinamento e Compensazione) sono sempre importanti ed il bacino di donatori che può far capo al territorio di Torriglia e dintorni è sicuramente ancora sfruttabile e quindi la speranza è di poter ampliare il numero di donatori e quindi, di conseguenza, la quantità di sangue raccolto.
Per la cronaca durante le due raccolte sono state donate 33 sacche di sangue, raggiungendo così le 930 dall'inizio dell'attività. Tra l'altro alla donazione hanno partecipato, in qualità di medici, il Dottor Lercari e la Dottoressa Dejana che ormai sono considerati veri e propri "amici" dei donatori del gruppo di Torriglia.
Il 28 settembre di quest'anno il gruppo compirà i 10 anni di vita. Alla CRI di Torriglia stanno pensando come festeggiare questo importante compleanno. Di certo sarà l'occasione per "tirare le somme" di quando fatto e di pensare a come continuare e migliorare per gli anni a venire.

D.S.

(Questo articolo è stato tratto dal N° 11 del 23/03/06 del settimanale "La Trebbia")